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La “favola” di Antonio Longobardi: «Tornerò a fare l’albergatore»

Fino al 21 agosto 2017, giorno del terremoto, aveva gestito l’Hotel Grazia a Lacco Ameno. A partire da fine aprile ripartirà dalla Scannella e l’imprenditore non nasconde la sua gioia

«Tornerò a fare l’albergatore». Lo ha annunciato con entusiasmo Antonio Longobardi. Fino al 21 agosto 2017 era il proprietario dell’Hotel Grazia «era tutto per me”, ci conferma. «Quei maledetti sei secondi hanno portato via il mio albergo». La struttura, infatti, dalla sera del 21 agosto 2017 è rimasta chiusa a causa degli elevati danni patiti per il sisma. Hotel Grazia era nato nel 1972 «con mio padre» e «nel 1980 ho cominciato a lavorarci». Una vita, in pratica, spesa per l’ospitalità. «Poi è arrivato il sisma ed ha spazzato tutto via», conferma con rabbia Antonio Longobardi. Adesso, però, l’albergatore è pronto per una nuova ed esaltante sfida. «Quest’anno ritornerò a fare l’albergatore. Gestirò, insieme al mio vecchio team l’hotel San Leonard a Forio località Scannella. Si chiamerà “Hotel Grazia alla Scannella”. Fino a fine aprile, ovvero per quando è prevista l’apertura «saranno mesi frenetici. C’è davvero tanto da fare», ci conferma Antonio Longobardi che però non sarà solo. «Con me ci sarà il mio amico e grande collaboratore Stani Monti. Ringrazio anche la famiglia Iacono per l’opportunità concessami, ma soprattutto Michele, Giovanna, Peppino, Franco, Galliano, Gaspare, Dilanthe, Sante, Anna, Giovanna: grandi professionisti dell’hotel Grazia Terme, tutti entusiasti dell’idea di riformare la squadra e di condividere con me il progetto”. Lo scorso anno Antonio Longobardi ha gestito il ristorante Cava dell’Isola «è stata una grande occasione per rimettermi in gioco». La scorsa estate il suo ristorante è stato uno dei primi a diventare plastic free.  A Cava dell’isola sin da subito sono spariti bicchieri, piatti, cannucce in plastica. E non solo. L’acqua viene venduta in lattine da 330cl (come quelle delle bibite gassate, per intenderci) oppure in vetro a rendere. E per il take away i contenitori in polpa di cellulosa biodegradabile.

«Essere plastic free per un ristorante non è stata una scelta semplice – ha detto Antonio Longobardi – Comporta operation di natura logistica e operation di natura commerciale particolari: logistica perché rinunciare alla plastica implica procedure diverse per smaltire il nuovo materiale da utilizzare, commerciale perché il nuovo materiale di solito è più costoso». Ed ancora: «Da pionieri abbiamo avuto qualche difficoltà a reperire tutti i prodotti di cui avevamo bisogno, ma sono state solo iniziali. Adesso i nostri fornitori presenti sull’isola di Ischia hanno tutto il materiale biodegradabile». Antonio Longobardi porterà questa filosofia anche nel nuovo hotel Grazia. «Ancor prima delle ordinanze sindacali – ci spiega – avevo deciso di mettere al bando la plastica. Siamo un’isola che vive di turismo e di mare e credo che ognuno debba fare la sua parte per preservare l’isola. È mio dovere, così come dovere dei miei ospiti, preservare lo splendore della nostra isola». Archiviata l’avventura di Cava dell’Isola adesso c’è all’orizzonte il nuovo “Hotel Grazia alla Scannella”. «È un angolo di paradiso», dice Antonio con emozione. «La voglia di ricominciare è davvero tanta. I miei vecchi collaboratori tornano con me. Formeremo il vecchio team dell’hotel Grazia». Ripartire da zero, condividere un progetto del quale tutti si sentono parte integrante sarà la carta vincente dei Antonio Longobardi ed il suo staff. «Ma l’hotel Grazia resta insostituibile nel mio cuore: è il posto dove sono nato e cresciuto. Questa avventura non è una continuazione. Possiamo creare lo stesso clima ed atmosfera con lo staff e con i vecchi clienti che ho già contattato, ma sarà una nuova storia da scrivere insieme in un angolo di Paradiso». «Siamo pronti», chiosa Antonio mentre dalla sua voce traspare emozione. «Fossi da solo non potrei farcela. Siamo la famiglia dell’Hotel Grazia alla Scannella».

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