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La festa dei “lupacchiotti” ischitani per la Conference League

Pochi ma irriducibili, notte di festa a Ischia per i tifosi della Roma dopo la vittoria nella finale di Tirana tra brindisi, cori e canti

Una festa spontanea, certo elitaria, ma questo dipende da due motivi. Il primo: i colori giallorossi a Ischia certo non possono essere gettonati come quelli di altre squadre. Il secondo: nessuno, ma proprio nessuno, ha voluto organizzare e pianificare nulla anche in zona Cesarini. La scaramanzia e la paura di vivere una delusione evidentemente hanno avuto il sopravvento. Ma mercoledì sera, subito dopo aver assistito davanti alla tv alla cerimonia di premiazione che si è svolta a Tirana – e non appena capitan Lorenzo Pellegrini ha alzato la Conference League al cielo – non è mancato il manipolo di tifosi della Roma che ha deciso di radunarsi in maniera spontanea a Piazza degli Eroi. Pochi, dicevamo, eppure sorridenti e rumorosi. Tra loro c’erano soprattutto giovani ma anche qualche figura un po’ più avanti con gli anni. E’ il caso ad esempio del coordinatore del nostro giornale Gaetano Ferrandino e del noto avvocato penalista Michelangelo Morgera, che avevano vissuto sulla loro pelle le esperienze negative del 1984 e del 1991 quando la Roma perse due precedenti finali di manifestazioni europee, rispettivamente la Coppa dei Campioni e la Coppa Uefa.

Raduno a Piazza degli Eroi, dunque, con un primo brindisi, sventolio di bandiere e qualche fumogeno (in precedenza Eugenio Di Meglio per celebrare il successo della compagine di Mourinho aveva fatto un antipasto della Festa di Sant’Anna presso il luogo in cui aveva assistito alla partita), poi un corteo che si è diretto a Ischia Ponte per fare poi capolino a porto d’Ischia. Qui un altro brindisi all’esterno del Nuovo Cappuccino, tante foto ricordo e finanche la creazione di un gruppo whatsapp per consentire a tutti i “lupacchiotti” ischitani di poter rimanere eventualmente in contatto in un futuro. Tra i presenti, oltre ai già citati Ferrandino, Morgera e Di Meglio, anche i tifosissimi Benito Valentino, Giovanni Terzuoli, Salvatore Cariello, Christian Conte, Sasi Di Iorio, Margherita Pesce, Andrea Iannotta, Nicola Pisani, Salvatore Diego D’Arco e il leggendario “Pesantiello” Vincenzo Monti, Giosuè Castagna, Alessio Pilato e Pasquale Calise, Gianni Black D’Abundo, Emilia Sirabella e la piccola Francesca D’Abundo.

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