CULTURA & SOCIETA'

La festa del papà al tempo del covid 19

E c’è chi tra i pasticcieri si è organizzata per il zeppola day: “vi comunicheremo la data, ma sarà la giornata della felicità, della vittoria e della libertà”

Sarà una festa del papà un po’ atipica, ma l’importante è che sarà festeggiata! Obbligati a stare in casa i bambini di tutta l’isola non hanno perso l’occasione di realizzare un piccolo lavoretto fatto a mano per il proprio papà. Complici le maestre e le educatrici delle varie ludoteche dell’isola, nei giorni scorsi sono stati condivisi diversi tutorial per realizzare simpatici regalini tutti fatti con materiali da riciclo. L’obbligo di restare nelle proprie case ha fatto riscoprire, in molte famiglie, il piacere di realizzare lavori manuali.

Carta, colla, pastelli, con ciò che si ha in casa e con l’aggiunta di tanta fantasia, c’è chi ha costruito medaglie, chi porta penne, chi un oggetto simbolo di questa festa che, nonostante tutto, si farà, a patto che ciascuno resti nelle proprie case. Anche le mamme si sono organizzate per non far mancare in tavola il piatto forte di questa festa: le zeppole di San Giuseppe. E pare proprio che, dopo le mascherine e l’amuchina, a essere introvabili nei supermercati siano i cubetti di lievito! C’è poi chi, come la pasticceria Buono, si è organizzata posticipando questa data in un futuro non troppo remoto quando verrà proclamato il zeppola day un evento che raccoglie l’invito di Casa Infante e chiama a raccolta 256 pasticcerie d’Italia, “Cari amici, – scrivono – nessuno di noi ha mai vissuto una situazione del genere, costretti come siamo a chiudere le nostre attività, e impossibilitati a creare e a produrre insieme ai nostri preziosi collaboratori.

Ma noi siamo pasticceri, abbiamo nelle nostre mani la possibilità di creare piccoli momenti di felicità, e in questi frangenti di inattività abbiamo maturato tutti insieme, da nord a sud, un’idea per riportare, appena sarà possibile, un po’ di leggerezza. Tutti insieme abbiamo pensato di creare e dedicare un giorno al dolce simbolo della famiglia, dell’unione, della solidarietà: la zeppola di San Giuseppe. Come noto il 19 marzo non sarà possibile festeggiarlo insieme, ma noi non ci fermiamo e vogliamo istituire una giornata dedicata alla felicità, alla vittoria, alla libertà. E la zeppola sarà il dolce simbolo di questo giorno. Questo è il momento della Resistenza e dell’Unità, della speranza che spazza via la paura, della bontà che si diffonde nel mondo. Come ben comprendete non siamo in grado, in questo momento, di definire una data, ma lo faremo appena la situazione lo consentirà. Nel frattempo un dolce abbraccio a tutti. Noi ci siamo e ci siamo uniti per voi”

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