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CRONACA

La Fortini: «La scuola e il mio impegno per Ischia e Procida»

Assessore regionale uscente è candidata nella prossima tornata elettorale nella lista “De Luca presidente”. Tanti i risultati conseguiti come delegata alla Pubblica Istruzione, con un occhio costante ai problemi delle due isole del Golfo

Lucia Fortini, assessore regionale Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili, candidata alla prossima tornata elettorale nella lista De Luca Presidente è laureata in economia, commercialista e revisore contabile, docente universitaria. Ma nella sua biografia ci tiene a sottolineare che, pur essendo napoletana di nascita, si sente ischitana di adozione…

“Alcuni dei miei familiari sono nati e tuttora vivono ad Ischia. Qui si sono conosciuti i miei genitori e io ho incontrato mio marito Luca.  Nella vecchia casa di mia nonna, dove da sempre ogni estate si ritrova tutta la famiglia, ho trascorso tanta parte della mia infanzia e adolescenza. Tutte le cose più importanti della mia vita sono accadute su quest’isola: come potrebbe non essere il mio luogo del cuore?”.

Ha frequentato molto Ischia anche da assessore: conosce le nostre scuole, i docenti e anche gli studenti che ha incontrato più volte partecipando a tante manifestazioni…

L’assessore Fortrini in visita alla
scuola Capraro di Procida

“In questi cinque anni di amministrazione ho visitato oltre 300 scuole della regione per cui ho cercato di essere un interlocutore sempre presente. Il rapporto con il territorio è indispensabile per un amministratore: io credo che la politica si faccia soprattutto incontrando le persone. Non si può conoscere restando sempre dietro una scrivania e non si può amministrare senza conoscere le realtà e le persone che le abitano. E ciò vale ancora di più per le scuole, un mondo complesso dove si incrociano lo Stato e le famiglie, dove attraverso il presente si costruisce il futuro dei singoli, delle collettività e del Paese. La scuola è il luogo democratico cruciale per l’emancipazione sociale. Non potevo far mancare il mio sostegno anche al sistema scolastico delle isole, Ischia, ma anche la più piccola Procida, dove ai problemi comuni ad altre realtà del territorio si aggiungono quelli derivanti dal loro essere sedi disagiate”.

L’ultima battaglia che l’ha vista protagonista per l’isola d’Ischia, al fianco della dirigente e responsabile dell’Ambito 15 Chiara Conti è stata quella per i cosiddetti “docenti terremotati”

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“Una battaglia vinta: a luglio, finalmente, grazie all’interessamento della Regione, c’è stato il provvedimento del ministro Azzolina che consentirà ai docenti e al personale della scuola residenti nei comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio, colpiti dal terremoto del 2017, di ottenere l’assegnazione sull’isola anche per l’anno scolastico 2020-2021”.

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Fiore all’occhiello del suo assessorato è il Programma ScuolaViva, vuole parlarcene?

“ScuolaViva, come ha più volte sottolineato lo stesso presidente De Luca, che fin da subito ha creduto nel suo valore, è un progetto unico in Italia, con cui la Campania ha fatto la scelta politica di investire decine di milioni di euro per creare cultura. Una scelta importante, perché tenere le scuole aperte anche nel pomeriggio nella nostra regione, che ha ancora un alto tasso di dispersione scolastica, e in quei quartieri della paura dove tanti ragazzi senza il sostegno della famiglia si ritrovano senza prospettive, significa tutelare concretamente il diritto allo studio. Il Programma, per il quale la Regione ha investito 100 milioni di euro ogni anno, ha con sentito a 400mila studenti della Campania di frequentare le scuole anche nel pomeriggio partecipando a progetti didattici per il rafforzamento delle conoscenza, che spaziano dal teatro, alla comunicazione, alla musica, allo sport”.

Anche a Ischia? Quali sono i progetti di ScuolaViva attivati sull’isola?

“Gli investimenti per i progetti educativi destinati alle platee scolastiche di Ischia e Procida in quattro anni di attività ammontano a 1.540.000 euro. Sull’isola d’Ischia, un territorio caratterizzato da identità periferica e carenza di spazi giovanili aggreganti, dove esistono fasce di utenza a rischio esclusione sociale, sono stati attivati ben sei progetti: Cittadinanza Verde, (istituto Vincenzo Mennella di Lacco Ameno), Scuole Abitate (Istituto Vincenzo Telese), Una Scuola di Nuova Generazione 3.0 (Istituto Mattei di Casamicciola),  Moving (Istituto Cristofaro Mennella di Casamicciola), Includendo Giocando (Primo Circolo Didattico), Il Futuro che Vorrei Circolo Didattico Barano d’Ischia). Si tratta di progetti che hanno l’obiettivo di migliorare la socialità e la relazionalità tra gli studenti, di favorire la crescita di una identità culturale, di contrastare la devianza giovanile e il disinteresse verso le attività scolastiche con il coinvolgimento delle famiglie, di tutta la comunità scolastica  e di enti ed istituzioni del territorio”.

E a Procida?

“A Procida ha partecipato al programma il Primo Circolo Capraro che opera anche qui in un contesto territoriale caratterizzato dall’assenza di luoghi di aggregazione nel quale i giovani sono esposti a molti rischi. Il Progetto Oltre le Frontiere è nato dunque con l’obiettivo di favorire l’inclusione e generare una alleanza “sacra” tra scuola, territorio, partner, famiglie e alunni, per promuovere la diffusione della conoscenza, migliorare l’apprendimento e costruire comunità di allievi. Nell’ambito di ScuolaViva l’istituto ha prodotto il corto “Anna Frank non è andata allo stadio”diretto da Cristiano Esposito, premiato al Venus Italian International Film Festival di Miami, al World Short Film Festival di Las Vegas, al Procida International Film Festival”.

Anche il Programma Scuola di comunità ha coinvolto le isole di Ischia e Procida?

“Certamente: la Regione ha stanziato 370mila euro in due anni perle scuole di Ischia e Procida finanziando 100 progetti presentati da associazioni specializzate nelle attività educative a favore dei minori per mettere in campo una capillare azione di contrasto alla dispersione scolastica”.

Assessore Fortini, lei non viene dalla politica, come mai ha deciso di candidarsi a queste regionali?

“Ho accettato perché me lo ha chiesto il Presidente De Luca riconoscendo il lavoro fatto in questi anni per l’Istruzione e le Politiche Sociali. Non amavo la politica perché non ho mai subito la seduzione del potere, ma attraverso questi cinque anni da assessore ho capito che la politica è la pratica che consente di cambiare il destino delle persone e del territorio. Votarmi, dunque, significa sostenere il percorso fatto fino ad oggi e fare in modo che non si interrompa”.

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Mdiiorio

Con gli imbrogli che ha fatto al circolo didattico di barano d’ischia ci vuole un bel coraggio a votarla

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
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