CRONACA

LA FOTO SIMBOLO La fontana di citara diventa un lavatoio

Altro che fonte d’acqua ornamentale, da ammirare per i volteggi che gli zampilli offrono ai frequentati della bella spiaggia di Citara. Questa, in origine, doveva essere la funzione della sorgente artificiale a getto verticale realizzata in concomitanza del rifacimento della pizza di Citara. Ma siamo in piena estate, fa caldo e la tentazione diventa forte e irresistibile. Quel getto d’acqua è troppo invitante, bisogna approfittarne, ed ecco che le fontane a Ischia diventano luogo di ritrovo di incivili, piegate al volere di chi le utilizza come meglio crede, un po’ come doccia, un po’ anche come lavapiedi.

Tutto come previsto, siamo ad Agosto e si sa, il mese più caldo dell’anno accoglie sull’isola anche persone che decidono deliberatamente di lasciare sulla terraferma la buona educazione. Dopo aver giovato del bel sole di Forio e fatto qualche bagno a Citara, alcuni bagnanti hanno deciso di utilizzare la fontana di Citara come se fosse una doccia pubblica. A torso nudo, nella foto scattata da Annika Mazza, si possono scorgere distintamente almeno cinque persone che hanno usato la fontana pubblica come una vera e propria doccia. C’è chi si è sciacquato i piedi, chi invece si è dedicato al lavaggio completo, per rinfrescarsi e togliersi di dosso il sale, residuo di un’intensa giornata marina. Una scena che peraltro si verifica con cadenza pressoché quotidiana.

Una fotografia che testimonia ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che Ischia ad Agosto si trasforma nella capitale tirrenica del turismo cafonal, attirando sull’isola chi fa del cattivo gusto e della mancanza di educazione una vera e propria missione, uno stile di vita. Sarà che in vacanza ci sentiamo tutti più liberi dalle convenzioni che ci opprimono a casa, sarà anche che la qualità media degli ospiti non è delle più eccellenti, sta di fatto che soprattutto ad Agosto l’isola si trasforma e si è costretti a subire le angherie e le prepotenze di chi si sente in vacanza anche dalla buona educazione.

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