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La furia cieca dei vandali si abbatte sul Capricho

CASAMICCIOLA TERME – Nulla di nuovo dal fronte, nulla di quanto già non si sapesse. Ischia non è più l’isola felice, punto e basta. Gli episodi di microdelinquenza si succedono con ritmo sempre più frenetico anche ad Ischia, da tanto, troppo tempo, per non pensare ad un fenomeno in continua recrudescenza e soprattutto non più reversibile. Quello che francamente preoccupa, però, è vedere quando vengono presi di mira beni pubblici, utilizzati a vario titolo dalla collettività, e soprattutto vengono posti in essere atti di vandalismo gratuito, per i quali davvero ci vorrebbero pene esemplare per gli idioti di turno, ben diverse da quelle previste oggi dal nostro quadro legislativo, spesso troppo tollerante su fatti del genere. L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato a Casamicciola Terme e ancora una volta nella cornice del Capricho, ubicato nella centralissima Piazza Marina. I delinquenti sarebbero entrati in azione, questo è praticamente scontato, nella notte tra sabato 21 e domenica 22 novembre, quando approfittando del favore delle tenebre sono penetrati all’interno della struttura.

Per farlo, si sono portati presso uno degli ingressi laterali, danneggiando e in alcuni casi mandando in frantumi le vetrate. E’ presumibile che si sia trattato di un atto fine a sé stesso, dal momento che nell’immobile non è custodito nulla di particolare valore. Ma una volta dentro, visto che bisognava comunque ingannare il tempo in qualche modo, i vandali hanno distrutto sette sedie di plastica (valli a capire…). Obiettivamente, però, in questa maniera il danno sarebbe stato di poco conto e siccome bisognava lasciare un segno tangibile del proprio passaggio, ecco che gli ignoti hanno anche provveduto ad imbrattare le mura dello stabile lasciandole in uno stato davvero indecoroso, prima di allontanarsi indisturbati favoriti anche dall’ora tarda e dallo scarso passeggio che c’è nel cuore della cittadina termale il sabato notte, essendo la zona non provvista di locali notturni e dunque frequentati dagli amanti della movida.

Il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, è stato notiziato dell’accaduto da alcuni suoi collaboratori e nella giornata di lunedì si è recato personalmente sul posto. Complessivamente i danni ammontano a circa cinquemila euro, visto che bisognerà provvedere nuovamente alla tinteggiatura delle mura anche in vista del periodo natalizio quando verosimilmente il Capricho sarà teatro di qualche evento o conferenza che rientra nel cartellone varato dall’amministrazione comunale. Il primo cittadino, poi, si è recato presso la stazione dei carabinieri di Casamicciola, dove ha presentato la regolare denuncia contro ignoti. Senza, ovviamente, poter avanzare sospetti su nessuno ma riservandosi in ogni caso la facoltà di costituzione di parte civile in un eventuale procedimento penale a carico dei responsabili, se gli stessi dovessero essere assicurati alla giustizia. Detto che i reati ipotizzati sono quelli di violazione di domicilio e danneggiamento, è il caso di aggiungere che l’indagine affidata ai militari dell’Arma si spera possa fare affidamento su alcune delle tante telecamere di videosorveglianza sparse nella zona di Piazza Marina, che potrebbe avere ripreso gli autori dell’ignobile gesto mentre si accingevano ad entrare o uscire dal Capricho. Castagna, ovviamente, non era dell’umore migliore, non fosse altro che perché ci troviamo in presenza di una serie di episodio che proprio in quel di Casamicciola stanno avendo una preoccupante reiterazione. Lo stesso immobile, infatti, era stato fatto oggetto non molto tempo fa del furto di una serie di oggetti che erano stati sistemati al suo interno il giorno prima di una pesca di beneficienza da effettuare in piazza a favore dei più bisognosi, e tutto questo senza dimenticare i danni cagionati alle nuove giostrine del Pio Monte della Misericordia, che il primo cittadino ha già dovuto far riparare ben due volte grazie sempre all’immancabile presenza dei vandali che hanno danneggiato due volte un patrimonio soprattutto dei più piccoli. Insomma, sarebbe l’ora di porre davvero un freno a certi fenomeni che dovrebbero farci vergognare. Appunto, dovrebbero, perché l’impressione (triste, ma ahinoi veritiera) è che a certe cose, pian piano, ci stiamo facendo il callo.

 

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