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La furia della natura si abbatte sull’isola

Ancora un fine settimana d’inferno: due giorni caratterizzati da un vento fortissimo che ha causato venti e disagi ovunque, al pari di una mareggiata interminabile. Ieri del tutto assenti i collegamenti marittimi

È la storia di un film già visto, con la differenza che rispetto alla scorsa settimana la natura è stata leggermente più clemente e la conta dei danni di conseguenza più leggera. Sull’isola d’Ischia si è abbattuta l’ennesima ondata di maltempo di questa stagione, la prima che ha voluto quasi simbolicamente aprire la stagione invernale che – almeno calendario alla mano – iniziava proprio ieri 21 dicembre.

Un vento forte, fortissimo, ha flagellato l’isola per quarantotto ore consecutive, dalla prima mattinata di sabato fino a domenica sera. Due giornate di inferno in cui tutte le fragilità del territorio sono emerse ancora una volta in tutta la loro drammaticità. Con tutto quello che ne è conseguito anche sotto l’aspetto dei collegamenti marittimi. Se sabato alcuni traghetti avevano mollato gli ormeggi consentendo a residenti e pendolari di poter raggiungere la propria destinazione, ieri aliscafi e traghetti sono rimasti fermi ai box. Impossibile abbozzare la navigazione. Prima di passare al “bollettino” dei danni, ci limitiamo a dire che oggi la situazione dovrebbe leggermente migliorare: il cielo sarà sereno, ma il vento resterà a velocità superiori ai trenta chilometri orari e il mare ancora agitato. Ma è chiaro che si spera in una tregua.

A Casamicciola il comandante della Guardia Costiera per motivi di sicurezza ha interdetto l’accesso all’area portuale, in serata arriva l’ordinanza che chiude alla circolazione veicolare la Litoranea. Ischia Ponte e via Roma sommerse dall’acqua, danni ingenti anche a Lacco Ameno e nell’area costiera di Forio

Nel frattempo le foto che vedete in pagina (la gallery completa sul nostro sito internet ilgolfo24.it) raccontano le immagini della devastazione. Nel pomeriggio, quando la situazione è peggiorata, ai sensi dell’ordinanza 114/2016, il comandante della guardia costiera di Ischia, t.v. Andrea Meloni, ha provveduto a interdire l’accesso all’area portuale dello scalo di Casamicciola Terme, letteralmente invaso dall’acqua. Le onde di cinque-sei metri che invadevano la banchina commerciale rappresentavano anche un pericolo per la pubblica incolumità: non è tutto, a causa delle mareggiate si sono registrati danni anche all’ufficio locale marittimo. Il Comune di Casamicciola già dal pomeriggio aveva suggerito ad automobilisti e centauri di deviare per Piazza Bagni e via Eddomade evitando di percorrere il lungomare nella zona della Piazza in entrambi i sensi di circolazione per evitare rischi poi in serata è arrivata l’ordinanza sindacale che ha vietato la circolazione sulla SS 270, la cosiddetta litoranea con il traffico che è stato dirottato su via Eddomade all’altezza Eliporto e direzione Piazza Bagni a Piazzale dell’Ancora.

Nel frattempo quello che accade è il quadro, come detto, della devastazione. Di Ischia Ponte non è nemmeno più il caso di parlare (da segnalare che inevitabilmente la furia dei marosi ha anche sradicato l’albero natalizio che era stato sistemato nel Piazzale Aragonese), a Lacco Ameno i pontili sono rimasti seriamente danneggiati, ma era facilmente intuibile che le zone vicine al mare fossero le più flagellate. La foto virale, però, è senza dubbio diventata quella di via Roma, completamente allagata ed inaccessibile, con i residenti costretti gioco forza a rimanere prigionieri all’interno delle proprie abitazioni, eccezion fatta per i temerari che si sono avventurati in strada con grossi stivali o rassegnandosi a farsi un bel bagno. Impressionante anche lo scenario sul lungomare di Forio ed in particolare di Citara, con onde spaventose e una serie di danni non ancora quantificabili.

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Foto Franco Trani

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