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La Lega a Lacco Ameno col gazebo, volano sputi e insulti

LACCO AMENO – Se c’è una cosa che, occorre dire, proprio non fa difetto, è la costanza. E quella voglia di tirare dritto per la propria strada anche quando le circostanze non sembrano essere propriamente delle più propizie, per usare un eufemismo. Perché non c’è dubbio che questo mese di settembre non è certo cominciato nella maniera migliore per il coordinatore isolano al tesseramento della Lega Salvini, nonché responsabile del partito che fa capo al ministro dell’Interno Matteo Salvini, Vitale Pitone. L’ingegnere aveva debuttato lo scorso 9 settembre con un gazebo informativo in quel di Casamicciola Terme, raccogliendo pochi iscritti e ottenendo un entusiasmo che parve a dir poco tiepido. Ieri era il turno di spostarsi in quel di Lacco Ameno, sempre nella centralissima Piazza Santa Restituta, feudo incontrastato del senatore Domenico De Siano, pupillo di Silvio Berlusconi che in fondo con Salvini oltre ad essere stato alleato alle ultime politiche pare stia ricomponendo il felling.

Insomma, ci si aspettava una domenica migliore all’ombra del Fungo e invece le cose sono andate peggio, decisamente peggio, come ha raccontato lo stesso Pitone. Lo stand della Lega si è piazzato nel cuore di Lacco Ameno ma nel corso della pur breve permanenza (dalle ore 10 alle 13.30) è stato preso di mira – al pari di chi lo aveva “imbastito” da alcuni cittadini e passanti, che certo non sono stati tenere con l’ingegnere e i suoi (pochi) seguaci. La testimonianza di Vitale racconta di una serie di episodi che al netto di simpatie o antipatie di natura politica vanno fortemente condannati e stigmatizzati. Il coordinatore isolano racconta ad un esempio di un non meglio identificato soggetto che passando dinanzi al gazebo ha sputato a terra pronunciando una frase inequivocabile: “Iscrivermi alla Lega? Vergognatevi”. Ma il colmo lo si sarebbe raggiunto di lì a poco quando la stessa persona sarebbe ritornato sul posto e con fare a dir poco inopportuno si è rivolto ai presenti esclamando: “Provocatori, non vi mettere vergogna di stare qui? Noi siamo di un’altra parrocchia”, minacciando addirittura di chiamare i carabinieri, quasi come non ci trovassimo in un paese dove vige la libertà di espressione. In questo contesto, sembra quasi un complimento o un’osservazione asettica quella di un altro cittadino che si è avvicinato allo stand, ha guardato negli occhi Pitone e si è “limitato” ad esclamare: “Non vi si può guardare con questo gazebo in Piazza Santa Restituta a rappresentare la Lega di Salvini”.

Ma se pensate che tutto questo abbia contribuito minimamente a scalfire l’entusiasmo dello sparuto gruppetto di leghisti isolani, ce ne corre. Lo stesso Vitale Pitone ha infatti suonato la carica dicendo che questi episodi non solo lo spaventano o demoralizzano ma anzi “ci danno la carica per non fermarci ed andare avanti come stiamo facendo”. Insomma, indietro non si torna, anzi la Lega versione isolana ha già pronta la sua terza domenica in piazza, che stavolta dovrebbe vedere come location il Comune di Forio. Ma che l’aria che tiri non sia globalmente delle migliori, lo si evince anche da un annuncio che sui suoi canali social il responsabile locale della Lega fece nei giorni scorsi, quando spiegò che tra le iniziative in cantiere c’era pure quella di raggiungere eventualmente anche in forma privata ogni singolo simpatizzante, quasi come se piuttosto che di un partito si facesse parte di una setta carbonara. Insomma,visto quello che sta succedendo una domanda ci deve essere consentita: ma alle ultime elezioni politiche, tutti quei voti della Lega sull’isola da dove sono usciti? Misteri della politica…

 

 

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Gaetano Ferrandino

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