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La libreria di Vito Mattera

di Licia Lamonaca

foto tratta dalla Collezione privata Mattera

FORIO – I più giovani non la ricorderanno, ma dagli anni Settanta, fino alla fine degli anni Novanta, la libreria di Vito Mattera, a pochi passi dal porto, è stato un approdo naturale per quanti respiravano cultura. Vito aveva creato un locale accogliente, con tante scaffalature e migliaia di libri, dove non mancava mai un piacevole sottofondo di musica classica. Era un salotto dove gli amici, amanti dell’arte e della lettura s’incontravano per parlare di cultura, ma anche di politica. E questo accadeva sia nelle fredde giornate invernali sia nella calura estiva, perché da Vito si trovava sempre un ambiente accogliente, dove trascorrere piacevolmente il tempo.

Per i suoi ospiti il libraio di Forio aveva ricavato, in un angolo del negozio, un salottino arredato con un tavolo in vimini e qualche sedia, ma i suoi clienti non si formalizzavano e trovavano posto dove capitava. Non era insolito vederli sistemati sugli sgabelli, ma anche sui gradini della scala di legno che portavano al soppalco o anche a terra sui tappeti. L’atmosfera era molto amichevole e ciarliera e non era certo insolito incontrare personaggi come Sapegno, Moravia, Marani, Bigiaretti e Libero De libero. Solo per citarne alcuni.

Il passo successivo, quasi naturale, lo portò all’organizzazione delle prime mostre e agli incontri culturali, un po’ più formali. Al suo fianco, l’amico di sempre, il pittore Luigi Coppa, con il quale il nostro Libraio con un passato da capitano di lungo corso, progettò una galleria d’arte, sfruttando la grotta dietro la libreria. Dopo due anni d’intensi lavori, la inaugurano. Ripensando a quei tempi, Vito, in un’intervista a Tonino della Vecchia, dice: «Gino aveva montato dei pannelli mobili che aveva fissato alla parete bianca della grotta. Da dietro, vi filtrava una luce simile ad un sole che sorge: un effetto incredibile».

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Con le mostre e gli incontri culturali, la libreria si ampliò e l’entrata principale fu spostata da Via Di Lustro al vicoletto adiacente alla Chiesa di San Gaetano, in uno scorcio suggestivo che conduce al porto. Tra le opere esposte, tra le altre, quelle di Gino Coppa, di Gabriele Mattera, di Aldo Pagliacci, Bolivar, Mascolo, Petroni, Bargheer,  D’Auria, De Angelis, Guttuso, Marques, Pinna, Russo, Marianna Coppa e Von Gamb. La vitalità della libreria e le notevoli iniziative, attirarono anche l’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nel 1973 e nel 1982 assegnò alla libreria Mattera, nella sezione Lettere, Arti e Scienze, un premio per il contributo apportato nella promozione del libro. La sua attività resta un ricordo affettuoso e nostalgico, di una Forio dal respiro più ampio.

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