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La macchina si schianta nel muro, perde la vita 60enne procidana

PROCIDA. Una tragedia, che per adesso non ha nemmeno tutte le spiegazioni del caso e che dovrà essere chiarita dai supplementi di indagine affidate agli inquirenti. Ma nella serata di sabato, nella tranquillità dell’isola di Procida, un drammatico incidente stradale è costato la vita ad una donna di 60 anni, gettando nello sconforto l’intera comunità rimasta profondamente scossa non appena la notizia si è diffusa sul territorio. La vittima del fatale sinistro è Carmela Sabia, che si trovava all’interno della sua autovettura in compagnia della nipote Maria che è tuttora ricoverata presso l’ospedale procidano in condizioni che però non solo per fortuna assolutamente preoccupanti.

La tragedia si è consumata, dicevamo, sabato intorno alle 20. Le due donne si trovavano all’interno di una Fiat 600 di colore bianco e procedevano in direzione di via Belvedere. Qualcosa deve essere successo nel momento in cui la vettura ha imboccato la discesa: l’auto a quanto sembra ha preso velocità, la conducente non è riuscita a governarla col risultato che si è schiantata contro il muro che si trova nella curva che dista davvero pochi metri dall’ingresso del campo sportivo Spinetti. Resta da capire se l’impatto sia stato dettato da una distrazione o se addirittura qualcosa ai freni possa non aver funzionato. Sul posto, dopo l’allarme lanciato da alcuni residenti della zona, è tempestivamente giunta l’ambulanza del 118 che ha provveduto a prelevare le persone che si trovavano all’interno della macchina per trasportarle presso l’ospedale Gaetanina Scotto di Perrottolo. Le condizioni di Carmela Sabia, per la verità, sono apparse subito critiche e infatti dopo essere stata sottoposta alle prime cure, i sanitari hanno optato per l’immediato trasferimento in terraferma, avvenuto con l’idroambulanza.

Una corsa che però si è purtroppo rivelata inutile, perché di lì a poco a Procida sarebbe rimbalzata la notizia della morte della povera Carmela. Sulla vicenda, ed in particolare sulla dinamica del sinistro, indagano adesso gli uomini della polizia municipale e i carabinieri della Stazione di Procida. Resta l’incredulità di un’intera isola e della sua gente che davvero non riesce a darsi pace per una morte che, riavvolgendo il nastro e rivedendo quanto è successo, appare davvero assurda.

Gaetano Ferrandino

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