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La magia del presepe vivente di Campagnano

Di Isabella Puca

Foto Giovangiuseppe Lubrano

Ischia – Sono stati tantissimi gli ischitani e i turisti che, ieri pomeriggio, si sono recati sulla collina di Campagnano per uno degli eventi più attesi del Natale ischitano. A partire dalle 16:00 uno dei borghi più caratteristici dell’isola si è calato in un atmosfera senza tempo accogliendo quanti hanno voluto far parte per una sera di un presepe vivente. Perfetta l’organizzazione che ha permesso, grazie all’utilizzo delle navette, che l’evento si svolgesse senza alcun intoppo legato al traffico. Appena arrivati nella piazza principale ad accoglierci sono stati popolani in abiti d’epoca che con un sorriso, identificativo dell’amore che la gente di Campagnano impiega per lo svolgersi dell’evento, hanno cambiato i nostri euro in Tornesi ischitani, la moneta di Villa Campagnano. Sin dall’ingresso del paese le botteghe degli artigiani hanno rapito gli sguardi di tutti gli avventori, come quella dei giovani calzolai, pronti a lucidare scarpe, quella dello speziale o ancora quella del barbiere del paese con tanto di rasoio e forbici d’epoca. È stato l’odore del vin brulé e della cioccolata calda a dare il benvenuto a quanti hanno speso i loro primi Tornesi per un caldo e gustoso bicchiere speziato. Sempre nella piazza principale, lunghe le file per un “cuoppo” di castagne e per un trancio di pizza cotta rigorosamente a legna e all’aperto. Il percorso, all’interno del presepe più suggestivo dell’isola, continuava verso la cantina del tempo perso e verso angoli dedicati ad altri mestieri d’epoca come quello della stipatrice con tanto di ferri da stiro centenari. Un fuoco vivo ha riscaldato quanti si sono riuniti nell’angolo della festa, tra panini con la salsiccia e pasta e fagioli innaffiati da tanto vino bianco del posto. Poco più avanti, inconfondibile l’odore e il sapore della pasta al sugo di coniglio. A rendere il tutto ancora più suggestivo, il suono della zampogna con i zampognari vestiti anch’essi in maniera tradizionale. Gli artigiani hanno continuato a lavorare lungo tutto il percorso che portava alla grotta, il falegname, lo stagnino, l’arrotino e un fantastico fabbro che ha raccolto intorno a sé grandi e piccini richiamati dal suono del ferro battuto e da quei gesti sempre uguali, oggi come più di cento anni fa, che richiedono forza e attenzione. La dedizione con la quale le donne del posto hanno aperto le loro case accogliendo ciascun visitatore e mostrando loro l’intreccio della raffia o l’antica biancheria di lino è davvero lodevole e mette la firma sulla riuscita dell’evento. Lontano dalla vita del paese, proprio così come recitano le Antiche Scritture, in un punto raccolto, lontano dal baccano delle locande, ecco la grotta completa di Re Magi, Madonna, San Giuseppe e persino pecore e asinello per la gioia dei più piccoli che hanno voluto immortalarsi in quella scena senza tempo.  A passeggiare tra le bellezza del presepe vivente di Campagnano anche il Vescovo d’Ischia Mons. Pietro Lagnese e il vice sindaco Enzo Ferrandino. Soddisfatto l’avvocato Di Meglio, organizzatore dell’evento che, anche quest’anno, ha regalato insieme a tutta la popolazione di Campagnano un evento di qualità a tutti gli ischitani e ai turisti che, siamo certi, tarderanno a dimenticarsi della magia del Natale vissuto qui a Ischia.

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