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La mappa della mazzamma: ecco dove alloggiano gli “indesiderati”

I “signori” della peggio villeggiatura prediligono le zone centrali vicino al mare piuttosto che le villette immerse nel verde e nella tranquillità, un “must” che si rinnova anche quest’anno con inquietanti sconfinamenti nelle zone della (ex) movida bene

Chiamatela “mazzamma”, orda di barbari, nugolo di muschilli, branco di incivili, invasione di mao-mao. Chiamatela, insomma, come volete. Il risultato non cambia. Mille nomi per un’unica intramontabile, antica certezza: ad agosto l’isola cambia faccia. Costretta ad accogliere un coacervo di maleducati e incivili, arranca ferita nella reputazione e nell’orgoglio aspettando di raggiungere, stanca e claudicante, la fine del mese per poter scrutare finalmente la luce alla fine di un tunnel oscuro, fatto di paure ed ansie.

Terrore quotidiano alimentato da risse, accoltellamenti, aggressioni, liti, condite da una miriade di piccoli e grandi atti di maleducazione e inciviltà che vanno dalle piccole cose, come il voler a tutti i costi raggiungere le spiagge isolane invadendo i bus senza pagare il biglietto e pretendendo di salirvi a bordo con materassini già gonfiati, all’abbandono dei rifiuti sulle spiagge (spesso coadiuvati anche da qualche “zozzone” di casa nostra). Gli schiamazzi notturni, le baby gang che mettono a soqquadro gli esercizi commerciali, i falò non autorizzati, i furti, le banconote false. Il ventaglio di irregolarità nel mese di agosto aumenta in maniera proporzionale all’arrivo di un certo tipo di villeggianti, che giungono sull’isola carichi di viveri acquistati nei supermercati vicino casa, ospitati dalle abitazioni situate a pochi metri dal mare, dove spesso due famiglie o anche tre, organizzano i turni per poter dormire. Tutto pur di godere di una vacanza a Ischia. Gli ischitani con la seconda o terza casa sanno bene a chi affidano le proprie quattro mura e nella maggior parte dei casi accettano il denaro necessario per l’affitto senza nemmeno registrare la transazione. Sull’altare del guadagno a rimetterci è la tranquillità di un’isola che sistematicamente viene sempre più snobbata da un turismo raffinato, calmo ed elegante.

MAO MAO MAPS”: LA MAPPA DELLE AFFITTANZE ALLA “MAZZAMMA”

Disegnare una mappa dettagliata che indichi dove si concentrano maggiormente i peggiori ospiti che l’isola ospita è davvero facile. Case in centro, a pochi metri dal mare e abbastanza spaziose da poter ospitare molte persone. Le caratteristiche sono sempre le stesse. I villeggianti che pur di vivere la bellezza del mare ischitano ad agosto sono disposti a ogni tipo di sacrificio si concentrano quindi nei soliti luoghi. A Ischia presso San Ciro, alla Mandra, in via de Rivaz. A Casamicciola presso Perrone e in corso Luigi Manzi. A Forio alla Chiaia. Le zone collinari sono per lo più immuni dal turismo cafonal e caciarone. Le case delle zone al di là dei Pilastri sono tranquille e fresche, ma troppo scomode e lontane dal mare per chi pretende la spiaggia fuori casa. Questa la discriminante fondamentale per disegnare sull’isola la densità dei mao-mao sull’isola.

IL CALO DI LUGLIO: CRISI O PAURA DEI CONTROLLI?

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Il dato di luglio sui controlli effettuati dalle forze dell’ordine nelle seconde case degli ischitani rese disponibili all’affitto ha restituito una fotografia molto interessante. il numero delle abitazioni sfitte è aumentato sensibilmente rispetto agli altri anni. Ciò non vuol dire che il fenomeno della affittanze in nero sia stato debellato o che gli “indesiderati” abbiano disertato in massa l’isola verde, ma l’aumento delle case vuote nel mese di luglio c’è stato. Motivazioni? Difficile dare una risposta esaustiva e definitiva. Ma sicuramente un po’ la crisi degli ultimi anni, che ha colpito anche il portafogli di chi non ha scelto Ischia come meta di villeggiatura a luglio e l’aumento dei controlli delle forze dell’ordine per risolvere il fenomeno delle case affittate in nero e a un numero sproporzionato di persone, deve aver contribuito alla diminuzione. Un cambio di rotta che, come sostengono in molti, andrebbe decisamente incoraggiato.

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IL BY NIGHT E LE INVASIONI BARBARICHE SULLA RIVA DESTRA

Negli anni la striscia di porto che ospita alcuni dei locali dell’isola era riuscita a mantenere alta la barriera per contrastare l’arrivo degli indesiderati. Persone dotate di scarso senso di civiltà che con un po’ di alcool in circolazione non disdegnano di alzare le mani, cacciare i coltelli e aizzare le risse. Negli ultimi anni però quel luogo solitamente, e tutt’ora, frequentato per lo più da persone per bene, che intedono solo divertirsi in modo sano, ha subito un aumento di casi incresciosi. La riva destra sta diventando meta dei famigerati “muschilli”. Certo gli episodi di quest’anno segnano un cattivo presagio, ma la maggior parte degli esercenti della riva destra sta lottando per evitare questa infausta trasformazione cercando anche di isolare quei locali che sono sospettate di servire alcolici ai minorenni, un catalizzatore di episodi aggressivi.

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