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«La pineta fa schifo, per mia figlia resta off limits»: agonia Mirtina, la denuncia di una mamma

ISCHIA. E’ una denuncia cruda, dura, amara, che sembra profumare più di rassegnazione che di rabbia. E questo, forse, è l’aspetto che più dovrebbe imbarazzare o fare arrossire chi è tutelato a curare le sorti del paese e delle sue risorse. Perché, soprattutto per quanto riguarda il verde pubblico, siamo davanti ad un’agonia che si trascina da tempo immemore ed è lentissima e forse per questo ancor più dolorosa. Partendo dalla passata consiliatura, sindaco Giosi Ferrandino, che subito dopo le elezioni europee inaugurò la campagna denominata “Reagiamo” che tra i punti cardine aveva la pulizia e il rilancio dei parchi pubblici. Tutto rimasto letteralmente nel cassetto. E che dire della “Bella Ischia”, cavallo di battaglia in campagna elettorale dell’attuale sindaco Enzo Ferrandino. Anche qui, non ce ne voglia nessuno, tutto rimasto miseramente sulla carta.

A mettere il dito nella piaga, senza pietà, è Laura Pipolo, una giovane mamma che dopo aver testato l’inefficienza di una pineta si è recato presso quella denominata Mirtina, in compagnia della sua giovane figlia. Con risultati sconcertanti, che l’hanno portata ad esternare pubblicamente i suoi pensieri, che suonano da condanna inappellabile. “Se quella di ieri come pineta faceva pena, questa non è da meno – scrive – le pinete sono sempre state un posto che ho adorato fin da bambina. In questo caso trattasi della pineta ‘delle papere’ sempre in zona Ischia. Le papere ancora sopravvivono evidentemente grazie alla cura del guardiano o delle persone che portano loro del cibo, insomma sono vive. Per quanto riguarda i giochi, anche qui ancora degrado. Allora leggo il cartello e penso ‘ah si , bene i giochi sono in manutenzione … basta solo aspettare e poi torneranno agibili …’, peccato che il cartello che ho fotografato.. L ho già visto a maggio 2018 sempre lì, sempre simpaticamente appeso su quella ringhiera. A maggio lo vidi e pensai ‘menomale dai, prossima volta che tornerò con Johanna (che all’epoca ancora non camminava ) forse saranno sistemate’. Johanna cammina, corre, inizia a pronunciare le prime parole eppure la situazione anche in questa pineta è rimasta invariata”.
Insomma, Laura è talmente sconsolata da fare ricorso anche al dono dell’ironia ma la sua denuncia è davvero forte e toccante, proprio perché semplice e diretta e priva di fronzoli. La stessa aggiunge: “Le pinete come dicevo le ho frequentate da bambina, ma poi anche da adolescente (adoravo quando avevo il tempo andare a raccogliere ciclamini) infine da ragazza vi portavo i bambini a cui facevo da babysitter. Nel tempo ho visto sempre il peggioramento di queste stesse, e mi sono sempre chiesta ‘ma perché nessuno fa niente’
riferendomi ai genitori dei bambini, oggi genitore di una bambina ci sono io e questa cosa che la maggior parte dei posti in cui potrebbe divertirsi mia figlia fa cagare, scusate il termine ma davvero è così, mi spinge a pubblicare prima le foto per svegliare un po’ le menti e poi seconda cosa mi spingerà in settimana (appena ho tempo di farlo ) ad andare al Comune di Ischia (del quale tra l’altro non faccio nemmeno più parte vivendo ora a Buonopane) e denunziare questa situazione (di cui di certo sono già consapevoli , e magari io non ne so niente ma qualcuno l’avrà anche già fatto, ci sono giostre nuove pronte in arrivo)”.
Insomma, Laura è pronta a recarsi personalmente in municipio ma fa anche un esercizio di ottimismo. Però scrive ancora: “Nell attesa di scoprire quando arriveranno io una capatina però ce la faccio e vediamo se si muove qualcosa. Intanto mi resta da visitare qualche altra pineta tra cui quella consigliata da Enrico Di Costanzo di Fiaiano (lo farò presto ). Nel frattempo lancio l’invito alle mamme che vogliono portare i piccoli al parchetto a divertirsi a visitare le giostre nel parcheggio del Comune di Barano. È stata creata una bella area bimbi con anche piante aromatiche , altalene scivolo e anche il sali/scendi e varie giostrine su pedana da sedersi sopra e dondolare, che meritano una visita da parte dei bambini che ancora non l’hanno fatto. Tornando a noi e poi termino, dire come alcune mamme hanno commentato le foto di ieri ‘ecco perché i miei figli non ce li porto più“ non è la soluzione, lamentarsi tra mamme non è la soluzione, fare foto e postarle come ho fatto io non è la soluzione. La soluzione è alzare le chiappe e andare al Comune, essendo la pineta un luogo pubblico e farsi sentire. Se qualcuno ha voglia di venirci con me, io sono intenzionata ad andare. Ripeto non faccio nemmeno più parte del Comune di Ischia, ma di quello di Barano e le giostre ci sono e non fanno per niente schifo. Ma quando mi trovo a passeggio ad Ischia è indecente portarla li la mia bambina, poiché anche piccola per farle in completa autonomia le giostre, ed essendo disastrate allora ci passa la voglia e si opta per passeggiata con gelato sotto al castello, shopping in via Roma … e via dicendo. Intanto la pineta resta li, i giochi scassati anche e le chiacchiere inutili pure . Svegliatevi e se qualcuno vuole ripeto io al Comune ci andrò, non so dire quando ma ci andrò. Se in compagnia meglio ancora”. Ha proprio ragione, Laura: mai come quando c’è da alzare la voce, l’unione fa decisamente la forza.

 

 

 

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