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CULTURA & SOCIETA'

La preghiera è l’onnipotenza dell’uomo e la chiave del Paradiso

La Madonna ci chiama e dice: “Pregate, pregate, pregate!”

di Pasquale Baldino e i suoi Tralci

La Madonna su questa Terra stava sempre in fervente preghiera e contemplazione, come afferma il Vangelo: “Maria serbava tutte queste cose (su Gesù) meditandole nel Suo cuore”. Lei è la più grande Maestra di preghiera, giustamente i primi cristiani dei primi secoli, con graffiti, la raffigurano in orazione con le braccia alzate. Ora dal Cielo continua ad esserci di guida alla preghiera, specialmente nelle apparizioni di questi ultimi tempi. Eccola a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje e altrove apparire a mani giunte e ripeterci: “Pregate,pregate, pregate! Recitate ogni giorno il S. Rosario! Fate penitenza! vale a dire: ritornare a Gesù quindi alla Messa quotidiana, ai Sacramenti.” Infatti nell’ultimo messaggio da Medjugorje del 25 maggio scroso, la Madonna ci dice: “Cari figli! Vi guardo e ringrazio Dio per ciascuno di voi, perché mi ha permesso di stare ancora con voi, di incoraggiarvi alla santità. Figlioli, la pace è disturbata e Satana vuole inquietudine. Perciò la tua preghiera sia ancora più forte perché ogni spirito immondo di divisione e di guerra sia messo a tacere. Siate costruttori di pace e portatori della gioia del Risorto in voi e intorno a voi perché il bene prevalga in ogni uomo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Anche Gesù, Figlio di Dio e della stessa sostanza del Padre, ci ha insegnato a pregare, con l’esempio e con la Parola. Infatti Egli pregava nella sinagoga, nel deserto, sulla montagna, nell’orto degli ulivi, da solo ma anche insieme alla Sua famiglia.

Pregava insieme agli Apostoli, durante le Sue predicazioni, anche sulla Croce, pregava sempre. La Sua era una preghiera fervente e incessante perché tutta la Sua vita era una lode altissima al Padre. Quanto ha insistito sulla preghiera “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”, Egli stesso ci ha insegnato la preghiera del “Padre nostro”. La preghiera è un’elevazione della mente a Dio, è un dolce colloquio del cuore con il Signore, è come una corsa affettuosa di amore verso quel Dio che ci ha donato la vita e la grazia. La preghiera è indispensabile per credere e, senza di essa la Fede si spegne, come una lampada che non può restare accesa senza combustibile,è pure indispensabile per operare correttamente, infatti Gesù dice: “senza di me non potete fare niente, chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto”. La preghiera è fatta bene quando si prega con le dovute disposizioni, vale a dire: in grazia di Dio e in uno stato di crescita spirituale, con fede viva, con umiltà profonda, con piena uniformità alla volontà di Dio, con devota attenzione, con fiduciosa perseveranza,ma soprattutto si deve pregare con amore, affetto e tenerezza. Bisogna pregare frequentemente con la mente, col cuore e con le labbra. Si preghi al mattino, alla sera, a mezzogiorno. Si preghi anche si notte e nell’arco di tutta la giornata. Insomma bisogna pregare in continuazione con tutta la vita in ogni attività e circostanza. Inoltre come dice la Madonna a Don Stefano Gobbi: “ Bisogna pregare soprattutto nel ricordo dei vostri fratelli che vi hanno preceduto nel segno della fede ed ora dormono il sonno della pace. Molti di essi partecipano della pienezza di gioia, e sono Luci che brillano nella eterna beatitudine del Paradiso. Altri si trovano in Purgatorio, con la certezza di essere per sempre salvati, però ancora nella sofferenza purificatrice. Le Anime Purganti pregano per voi, offrono le loro sofferenze per il vostro bene e, dalle vostre preghiere, sono aiutate a liberarsi da quelle umane imperfezioni, che impediscono ad esse di entrare nel gaudio eterno del Paradiso”. Infatti pregare per i vivi e per i morti è anche la settima opera di misericordia spirituale. Inoltre la Madonna, sempre a Don Stefano Gobbi, dice di formare Cenacoli di preghiera, così dice infatti Gesù: “Quando due o più sono uniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro”.

Venerdì 27 maggio, durante la S.Messa preceduta dal Cenacolo Mariano presso la Chiesa di S.Sebastiano a Barano, abbiamo ricordato l’anima del nostro caro papà, Pasquale Baldino, ad un mese dalla sua nascita al Cielo.

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