LE OPINIONI

La preoccupazione di un agente di spettacoli isolano Balestrieri: «Siamo il settore più danneggiato, viviamo di assembramenti»

Abbiamo ascoltato Gianmarco Balestrieri che ci ha raccontato di tutte le sue difficoltà in questa fase delicata di ripartenza: «Già allo scoppiare dell’epidemia feci un calcolo secondo il quale la stagione sarebbe stata fortemente penalizzata e di grandi rinunce per quelli che, come me, lavorano nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. I danni, in questo senso, sono enormi perché da febbraio non ho entrate e rispetto all’anno scorso le perdite sono tantissime». Ha poi aggiunto: «Gli aiuti da parte del governo sono stati pochi, per intenderci solo i 600 euro per i lavoratori autonomi. Per adesso è ancora tutto fermo per quanto riguarda la mia categoria. Stiamo, infatti, aspettando delle direttive precise ed ufficiali da parte del governo. Devono farci ripartire e metterci in condizioni di lavorare perché la situazione è di stallo. In verità, ci sono dei clienti che mi hanno già contattato per eventi, ma ho dovuto dire che, almeno per adesso, non c’è una regolamentazione chiara per quanto riguarda lo svolgimento di spettacoli come quelli di cui mi occupo da anni». Ha poi precisato e concluso: «Ci sarebbero prodotti come il ‘Dr. Why’ che potrebbero essere fatti, magari in piazza con il dovuto distanziamento sociale evitando l’assembramento. Sono però ancora congetture perché, come ho detto, non ci sono tuttora delle regole ufficiali. Nel frattempo rimaniamo in attesa».

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