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La prima è buona, il mare ischitano resta “Eccellente”

I dati del primo monitoraggio delle acque di balneazione a cura dell’Agenzia regionale per l’Ambiente confermano il dato positivo

Il mare ischitano è eccellente. A confermarlo l’Arpac – Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania – che ha effettuato il primo monitoraggio delle acque di balneazione della stagione turistica. È stato anche il primo campionamento delle acque del post Covid. I circa 37 chilometri di costa dell’isola sono tutti balneabili e la qualità dell’acqua è eccellente. L’unica eccezione è rappresentata dalle aree in prossimità dei porti. Secondo l’Agenzia regionale, quindi, sono “acque non adibite all’uso balneare e in divieto permanente” tutti i restanti tratti di costa non compresi nelle acque di balneazione, quali foci di fiumi o canali non risanabili, collettori, aree portuali, aree marine protette e servitù militari. Sull’isola di Ischia, quindi, le aree in prossimità dei porti di Ischia, Casamicciola, Forio, Serrara Fontana e Lacco Ameno, non sono balneabili. Nel corso di questa settimana i tecnici dell’Agenzia regionale provvederanno ad un nuovo monitoraggio ed analisi delle acque nostrane.

I prelievi sull’isola

Sono 26 i campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per l’Ambiente della Campania in altrettanti punti dell’isola. A Barano i prelievi sono stati effettuati in località Monte Barano, Punta della Signora e Marina dei Maronti; a Casamicciola in località Suorangela, Perrone, Punta della Scrofa e Castiglione. Prelievi delle acque a Forio a Capo Negro, La Nave, Punta Imperatore, Citara, Scogli degli Innamorati, Chiaia e Punta Caruso. A Ischia, invece nei pressi della Spiaggia Degli Inglesi, Spiaggia San Pietro, Punta Molino, Castello Aragonese, Carta Romana e Punta del Bordo. Prelievi dei tecnici regionali anche nei pressi di San Montano, Santa Restituta e Fundera, per quanto riguarda Lacco Ameno, e nei pressi della Spiaggia delle Fumarole, Sant’Angelo e Succhivo per Serrara Fontana.  Negli ultimi giorni di maggio, inoltre, i tecnici dell’Arpac hanno effettuato dei prelievi aggiuntivi creando un punto di studio a Barano nei pressi del torrente Olmitello.

Per la balneabilità della stagione 2020 è stata definita ai sensi della nuova norma, sulla base dei controlli eseguiti da ARPAC dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2016-2017-2018 e 2019). Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso in delibera, deriva dall’analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Tali parametri sono stati considerati dall’organizzazione Mondiale della Sanità indicatori di contaminazione fecale più specifici rispetto a quelli (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza) ricercati con la vecchia normativa, il DPR 470/82. Le acque di balneazione sono state così classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: Scarsa, Sufficiente, Buona, Eccellente. In ogni caso i tecnici regionali eseguiranno i controlli in tutti i punti della rete di monitoraggio e in quelli di campionamento aggiuntivi, secondo il calendario regionale prestabilito, a partire dal mese di aprile (prelievo prestazionale) e per tutta la stagione balneare fino al 30 settembre.

Il primo ciclo di controlli, definito pre-stagionale, normalmente svolto a partire dalla metà di aprile, è stato rimandato quest’anno sulla scorta delle indicazioni del Ministero della Salute, a causa dell’emergenza Covid-19.

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La balneazione in Campania

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I dati sullo stato delle acque di balneazione che Arpac fornisce sistematicamente sul suo web istituzionale (www.arpacampania.it) nella sezione dedicata alla “Balneazione”, vengono pubblicati per rispondere all’esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e ai cittadini/utenti i dati sulla qualità del mare che emergono dall’attività di monitoraggio condotta dall’Agenzia nel corso di ogni stagione balneare. La Regione Campania, annualmente, con apposito atto deliberativo definisce la balneabilità delle zone costiere ai sensi della normativa vigente. A ciascuna acqua di balneazione, ad ogni inizio stagione balneare viene attribuita una specifica classe di qualità (Eccellente, Buona, Sufficiente, Scarsa) rappresentativa dello stato del nostro mare calcolata, come prescrive la legge, mediante elaborazione statistica dei dati analitici dei controlli eseguiti da Arpac nelle ultime quattro stagioni balneari nel periodo compreso dal 1° aprile al 30 settembre. Dall’analisi dei dati pregressi rappresentati in grafico è possibile constatare il netto miglioramento “qualitativo” delle acque balneabili campane che dall’81% registrato nella stagione balneare 2011, subisce un incremento al 97% nel 2018 che resta stabile fino ad apertura stagione balneare 2020 con una percentuale di costa in qualità “scarsa” pari al 3%. L’attenta attività svolta dall’Agenzia assicura il buon funzionamento del programma di sorveglianza sulla qualità delle acque di balneazione e garantisce l’informazione ai cittadini con la pubblicazione in tempo reale degli esiti dei controlli e delle ispezioni stagionali, delle informazioni relative all’archivio storico dei dati e di tutta la documentazione normativa europea, nazionale e regionale di riferimento.

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