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CULTURA & SOCIETA'

La prima volta del Vescovo Pascarella in Cattedrale con il clero diocesano: tutti insieme per una Chiesa ischitana Sinodale all’insegna della Comunione, partecipazione e missione

LA GRANDE OCCASIONE DELLA CHIESA DI ISCHIA - Inizio dell’anno pastorale e l’apertura del Sinodo dei vescovi 2021-2023 presieduta dal nuovo Vescovo di Ischia Sua Ecc. Mons. Gennaro Pascarella - Le parole di Papa Francesco: «Proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio»

Quando l’antico “Coro” dell’altare maggiore della secolare Cattedrale-Chiesa Madre del Centro Storico di Ischia Ponte si riempie di sacerdoti dell’intero clero diocesano dell’isola, ciascuno abbigliato con il rituale paramento sacro color rosso-cardinale fra canonici e presbiteri, è senza dubbio uno scenario suggestivo ed al contempo spettacolare che si compone soprattutto per le speciali cerimonie liturgiche delle grandi occasioni. E il “raduno” di lunedi 18 ottobre intorno al Vescovo Pascarella è stato più di una occasione liturgica speciale , è stata una super occasione dove si è celebrato la preparazione al sinodo diocesano 2021-2023 a cui hanno preso parte proprio tutti i preti della Chiesa di Ischia con i parroci in prima linea.

Con la celebrazione dell’inizio dell’anno pastorale ha avuto luogo l’apertura del Sinodo dei vescovi presieduta dal nuovo Vescovo di Ischia Sua Ecc. Mons. Gennaro Pascarella per la prima volta in Cattedrale per una funzione ufficiale fra le più importanti della Diocesi. Tutti insieme per una Chiesa ischitana sinodale all’insegna della comunione, partecipazione e missione, proprio per il cammino della sinodalità. Che è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio. Il messaggio del Vescovo Pascarella di lunedì scorso in Cattedrale ad Ischia Ponte è stato chiaro: fare Sinodo è porsi sulla stessa via del Verbo fatto Uomo, è seguire le sue tracce, ascoltando la sua Parola insieme alle parole degli altri. E’ scoprire con stupore che lo Spirito Santo soffia in modo sempre sorprendente per suggerire percorsi e linguaggi nuovi. Questo il documento preparatorio per una Chiesa sinodale basata su comunione, partecipazione e missione. La Chiesa di Dio è convocata in Sinodo. Il cammino, dal titolo «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione», si è aperta solennemente il 9-10 ottobre 2021 a Roma e il 17 ottobre seguente in ogni Chiesa particolare compresa la Cattedrale di Ischia col vescovo Pascarella. . Una tappa fondamentale sarà la celebrazione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre del 2023 , a cui farà seguito la fase attuativa, che coinvolgerà nuovamente le Chiese particolari (cfr. EC, artt. 19-21). Con questa convocazione, Papa Francesco invita la Chiesa intera a interrogarsi su un tema decisivo per la sua vita e la sua missione: «Proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio» .

Questo itinerario, che si inserisce nel solco dell’«aggiornamento» della Chiesa proposto dal Concilio Vaticano II, è un dono e un compito: camminando insieme, e insieme riflettendo sul percorso compiuto, la Chiesa potrà imparare da ciò che andrà sperimentando quali processi possono aiutarla a vivere la comunione, a realizzare la partecipazione, ad aprirsi alla missione. Il nostro “camminare insieme”, infatti, è ciò che più attua e manifesta la natura della Chiesa come Popolo di Dio pellegrino e missionario. Adsumus, Sancte Spiritus* Preghiera di invocazione allo Spirito Santo per un’assemblea ecclesiale di governo o di discernimento (quindi sinodale) -Ogni sessione del Concilio Vaticano II è iniziata con la preghiera Adsumus Sancte Spiritus, le prime parole dell’originale latino che significano: “Noi stiamo davanti a Te, Spirito Santo”, che è stata storicamente usata nei Concili, nei Sinodi e in altre riunioni della Chiesa per centinaia di anni, essendo attribuita a Sant’Isidoro di Siviglia (560 circa – 4 aprile 636). Mentre siamo chiamati ad abbracciare questo cammino sinodale del Sinodo 2021-2023, questa preghiera invita lo Spirito Santo ad operare in noi affinché possiamo essere una comunità e un popolo di grazia. Per il Sinodo 2021-2023, proponiamo di utilizzare questa versione semplificata, in modo che qualsiasi gruppo o assemblea liturgica possa pregare più facilmente. * Titolo rivisto dal latino, per avere un incipit proprio, diverso dall’Adsumus Dominus Sancte Spiritus. Il Cerimoniale Episcoporum 1984ss., n. 1173, propone solo l’uso dell’Adsumus ma non ne dà il testo.

La versione tedesca Das Zeremoniale für die Bischöfe, n. 1188, dà una traduzione tedesca basata sul testo latino degli Acta Synodalia del Concilio, vol. I/1, p. 159. – La lettera per l’apertura ufficiale del Sinodo dei Vescovi sul tema: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”,  del Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, inviata ai fratelli e alle sorelle Figlie della chiesa, chiamati alla vita monastica e contemplativa con l’invito a sostenere con la preghiera il percorso sinodale: “Voi, con la vostra preziosa presenza nella Chiesa, ci insegnate che la preghiera apre il cuore e l’orecchio all’ascolto, ci rende attenti all’azione dello Spirito Santo, ci fa premurosi verso i bisogni degli altri e del mondo. Non c’è discernimento senza preghiera individuale e con altri fratelli e sorelle. La sinodalità richiede una conversione personale e comunitaria che sgorga ed è sostenuta dalla preghiera. La vostra preghiera, che scaturisce dal silenzio e la contemplazione, può essere di grande aiuto per tutta la Chiesa”. Nella Lettera, il Cardinale illustra la proposta dell’esperienza di preghiera mondiale che accompagnerà il Sinodo per tutta la sua durata, dal titolo LA CHIESA IN CAMMINO. Prega per una Chiesa sinodale: “Abbiamo chiesto alla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con il sostegno dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), di creare un sito di preghiera per il Sinodo, dove le diverse entità della Chiesa possano pubblicare, periodicamente, testi di preghiera da proporre a tutti per una Chiesa veramente sinodale”. Esprime poi alle comunità monastiche la richiesta di essere i primi sostenitori dell’esperienza di preghiera:“Ho piacere che siate proprio voi, fratelli e sorelle chiamati alla vita monastica e contemplativa, a iniziare a tessere questo invisibile filo di preghiera (…) Sogniamo che possa essere una preghiera che nasca dalla vostra comunità. Abbiamo deciso di iniziare con la preghiera, perché questa esperienza fondamentale nella vostra vita quotidiana, non è evidente per tutti nel mondo di oggi. Pregare può essere considerata una perdita di tempo se pensiamo a tutte le urgenze, sofferenze e necessità che esistono. Noi sappiamo che la preghiera è il respiro dell’anima e del cuore, dove il Signore ci parla.  “Il cuore della missione della Chiesa è la preghiera” (Papa Francesco).

info@ischiamondoblog.com

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