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La Procura li voleva a Poggioreale!

ISCHIA – Una notizia che, magari appresa a posteriori dai diretti interessati, avrà fatto correre soltanto un brivido durato un attimo sulla schiena di tre personaggi coinvolti a vario titolo nell’inchiesta sugli appalti dei rifiuti che ha “fatto tappa” nei Comuni di Forio e Lacco Ameno oltre che nella vicina Monte di Procida. E che testimonia, nell’ambito di un’attività investigativa tanto lunga quanto complessa, fatta di intercettazioni telefoniche ma anche ambientali oltre che di appostamenti e pedinamenti protrattasi davvero per diverso tempo, quanto la pubblica accusa fosse sicura di aver raccolto elementi probatori schiaccianti a carico di alcuni degli indagati in quello che è il nuovo terremoto giudiziario che ha letteralmente sconquassato l’isola verde. Da fonti ed indiscrezioni assolutamente attendibili, si apprende infatti che il pubblico ministero, nel chiudere di fatto l’attività degli inquirenti, aveva richiesto tra le misure cautelari la custodia in carcere per il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Domenico De Siano, per l’amministratore della Ego Eco Vittorio Ciummo e per il funzionario (e storico braccio destro dello stesso De Siano) Oscar Rumolo. Provvedimenti che sarebbero stati pesantissimi, richieste che però non sono state accolte dal giudice per le indagini preliminari dott.ssa Picciotti che ha invece optato per la misura meno afflittiva quale quella degli arresti domiciliari, ovviamente sospesi per Domenico De Siano in quanto munito di immunità parlamentare (e per cui bisognerà attendere nulla osta da parte del Senato della Repubblica, cui l’autorità giudiziaria ha presentato l’apposita richiesta, come da prassi).

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