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La promessa dei neo consiglieri: «Così lavoreremo per migliorare Ischia»

A Il Golfo le prime parole da esponenti del civico consesso di Raffaella Migliaccio, Gianni Elia e Alessandero Migliaccio, le new entry dell’amministrazione “bulgara” guidata da Enzo Ferrandino. Gli abbiamo rivolto una serie di domande per carpire umori, sensazioni ma anche cosa si intende fare per il paese

Il responso delle urne del 12 giugno, quando a Ischia si sono celebrate le elezioni amministrative, è ormai storia scritta. Sono tre i nuovi ingressi in consiglio comunale e certo non può sfuggire che si tratta di tre giovani. Due arrivano dalla lista Democrazia e Futuro che faceva capo a Gianluca Trani, e parliamo di Raffaella Migliaccio e Gianni Elia; il terzo, invece, da quella di Enzo Ferrandino e facciamo riferimento ad Alessandro Migliaccio. Il Golfo ha rivolto loro alcune domande chiedendo di sintetizzare l’esperienza vissuta in campagna elettorale ma anche cosa intendono fare in prospettiva futura all’interno della civica assise.

Che cosa significa per te aver centrato l’elezione al consiglio comunale?

Raffaella Migliaccio

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «Aver centrato l’elezione in consiglio comunale significa aver superato una sfida quasi impossibile, in quanto, purtroppo, per un giovane riuscire ad emergere in una competizione elettorale è un’impresa ardua. Questa considerazione è avallata dal fatto che la composizione del nuovo consiglio comunale per l’80% è costituita da consiglieri già in carica. Insomma, un risultato davvero considerevole».

GIANNI ELIA – «L’elezione al consiglio comunale rappresenta la continuazione di un percorso iniziato oltre cinque anni fa, che mi ha visto, poi, impegnato all’interno della commissione del paesaggio. Chiaramente, il risultato dello scorso 12 giugno deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo: gli obiettivi da raggiungere, come illustrato nel programma elettorale dal nostro sindaco Enzo Ferrandino, sono tanti, dunque lavoreremo in sinergia con gli altri membri dell’amministrazione per poterli raggiungere».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «Vuol dire essere parte integrante di un progetto e di un gruppo con idee e proposte per un’isola migliore. E’ la conferma che l’impegno profuso in questi ultimi anni è stato apprezzato ed è un incentivo per lavorare sempre con maggiore attenzione ai temi che interessano la collettività».

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Quali sono i ricordi più piacevoli di questa campagna elettorale?

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Gianni Elia

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «Tra i ricordi più piacevoli di questa campagna elettorale c’è sicuramente l’aver avuto riscontri positivi ed entusiastici verso la mia persona e in generale nei confronti della mia famiglia. A tal proposito voglio raccontare un episodio significativo accaduto durante la giornata delle elezioni: un anziano signore, ultra novantenne, fuori ai seggi elettorali, avvicinatosi mi ha confessato: ho votato tuo nonno, ho votato tuo padre e adesso mi accingo con piacere a votare anche te. Insomma, un gesto di fedeltà verso tre generazioni, forse non è un caso».

GIANNI ELIA – «I ricordi più piacevoli di questa campagna elettorale sono sicuramente i tanti attestati di stima negli incontri con i cittadini, persone che ci tenevano a dare il proprio contributo affinché raggiungessi l’obiettivo di essere eletto. In tanti mi hanno esortato a non mollare e si sono prodigati fino alla fine per far sì che ottenessi questo fantastico risultato. Porto nel cuore tutti questi ricordi e credo siano impossibili da cancellare».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «E’ una domanda alla quale rispondo senza alcuna esitazione: di certo il confronto con le tante persone che ho incontrato, quelle che mi hanno incoraggiato e dato fiducia, quelle che mi hanno dato consigli o evidenziato anche problemi chiedendo soluzioni. La campagna elettorale mi ha dato tanti insegnamenti e permesso di conoscere meglio il territorio e la sua gente, ed è un bagaglio di esperienza – quello accumulato – che porterò in consiglio comunale».

Dai giovani ci si aspetta tanto, in che cosa ti piacerebbe dare il tuo contributo per migliorare il paese?

Alessandro Migliaccio

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «Le problematiche da affrontare nel nostro paese sono indubbiamente molteplici, prime fra tutte: vivibilità, traffico, turismo ecosostenibile e carenza di lavoro per i giovani; anche se, l’aspetto al quale vorrei dedicare maggiore attenzione è quello sociale, in quanto legato alla mia professione. Nel mio lavoro mi occupo di prevenzione, abilitazione e riabilitazione di bambini con disturbi neuropsichiatrici, infatti sono una neuropsicomotricista dell’età evolutiva. Quotidianamente confrontandomi con i genitori dei miei bambini, percepisco la speranza che i loro figli migliorino, la necessità di essere ascoltati, aiutati e supportati e il timore per il futuro. Dunque vorrei sensibilizzare le istituzioni verso iniziative volte a favorire una maggiore assistenza socio-economica e l’integrazione di questi ragazzi nel tessuto sociale. Mi piacerebbe in futuro sostenere progetti per la realizzazione di strutture atte ad accogliere ragazzi disabili in età adulta, magari quando i loro genitori non avranno più la possibilità di assisterli».

GIANNI ELIA – «Sì, è vero: ci si aspetta sempre tanto e credo che sia giusto. Per quanto mi riguarda, credo sia superfluo sottolinearlo, sono a disposizione del Sindaco e dell’amministrazione tutta. Personalmente, però, non me la sento di indicare un settore in particolare: credo che il contributo migliore, in questo momento, stia nell’impegno, nella passione e nell’abnegazione con cui voglio affrontare le sfide che si porranno davanti durante questo percorso».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «Per quelle che sono le mie competenze, mi auguro di poter contribuire ad una azione di rilancio della zona Portuale e di tutte le attività legate al mare, quali diportistica, spiagge e pesca. Sono ancora giovane e quella che mi appresto ad affrontare è la mia prima esperienza, so di dover imparare ancora tanto e sono certo che non mancherà mai la mia disponibilità nell’affrontare i problemi e trovare soluzioni migliori per la nostra collettività».

Un consiglio comunale senza opposizione è da interpretare come?

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «L’opposizione è indubbiamente un elemento fondamentale di un’amministrazione, in quanto ha il ruolo democratico di controllare e stimolare la maggioranza. Nella situazione attuale però, non si può addebitare al sindaco l’assenza di uno schieramento d’opposizione. Significherà che l’amministrazione dovrà avere una maggiore attenzione e sensibilità verso tutte le problematiche del paese, tale da sostituire anche il ruolo di una minoranza».

GIANNI ELIA – «Le dinamiche che si sono venute a creare prima e concretizzare poi sono sicuramente indice della serietà e dalla validità del programma elettorale proposto dalla nostra coalizione, rispetto alla quale la maggior parte dei cittadini non ha saputo individuare una valida alternativa. La mancanza di opposizione deve spingere tutti i membri dell’amministrazione a dare un contribuito in più: nel contempo, sono certo che, anche quando sarà il caso di prendere decisioni impopolari, queste saranno prese, ragionando sempre nell’interesse della collettività».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «Io credo che all’interno del nostro gruppo vi sono diverse anime che potranno contribuire in modo costruttivo e propositivo a migliorare il paese. La mancanza di una minoranza è una situazione particolare e anomala, probabilmente irripetibile. ma sono certo che ognuno di noi sarà attento alle esigenze del territorio andando di volta in volta a verificare e soprattutto tenere in debita considerazione anche le motivazioni e le opinioni di chi la vede e la pensa in modo diverso».

Entrare in consiglio comunale ha richiesto uno sforzo notevole. Chi intendi ringraziare particolarmente?

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «Oltre ai cittadini che mi hanno onorato della loro piena fiducia, ringrazio in modo particolare i miei familiari, il mio fidanzato e un gruppo di amici stretti che mi ha sostenuta e incoraggiata sia da un punto di vista morale che elettorale».

GIANNI ELIA – «Innanzitutto, un sentito ringraziamento va a tutti i cittadini che, votandomi, mi hanno dato la loro fiducia: quest’ultima rappresenta per me un impegno da mantenere per il futuro, nonché un onore. Inoltre ci tengo a ringraziare la mia famiglia e la mia fidanzata Francesca: in questo mese di campagna elettorale, che tanto mi ha tenuto impegnato, mi sono stati vicini ed hanno avuto molta pazienza, per cui non posso far altro che ringraziarli veramente di cuore. Un ultimo ringraziamento va a quelle persone che, in maniera sincera, non mi hanno potuto accordare la loro preferenza. Ho apprezzato molto la sincerità e a loro dico: La politica passa, i rapporti umani restano».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «Ringrazio mia moglie che con amore e pazienza ha compreso il mio impegno, mi ha dato la forza e la serenità per affrontare il lungo percorso elettorale. Ringrazio la famiglia che mi ha sostenuto ed i tanti amici che non mi hanno mai fatto sentire solo».

Ischia va amata perché?

RAFFAELLA MIGLIACCIO – «Ischia va amata perché è il luogo in cui viviamo, in cui vivono i nostri affetti e in cui mi auguro vivranno i nostri figli. L’isola rappresenta la nostra storia, le nostre origini nonché le nostre radici. Un bene da tutelare e da preservare non solo per noi ma anche per le generazioni future e per le migliaia di turisti che ogni anno vengono a trascorrere da noi le loro vacanze. Abbiamo avuto la fortuna di nascere in un “paradiso terrestre” ricco di risorse: il mare, la montagna, le acque termali… spesso tutto ciò viene dato per scontato e invece non lo è. Ischia va amata perché è unica!».

GIANNI ELIA – «Va amata perché, da un punto di vista paesaggistico, offre qualcosa di raro da trovare; va amata per la sua sentieristica, per l’enogastronomia, per la sua storia e la sua cultura. È una perla del Mediterraneo, se non la perla in assoluto. Inoltre va amata perché prima i nostri genitori e, ancor prima, i nostri nonni hanno dovuto ingegnarsi per rendere Ischia ciò che è oggi: sta a noi preservarla e migliorarla, dove è necessario. Talvolta ci si limita ad evidenziare i difetti della nostra isola, ma l’importante è lavorare per riuscire a colmarli».

ALESSANDRO MIGLIACCIO – «Perché è la nostra vita, il rifugio sicuro della mia famiglia e spero l’ambiente migliore per i sogni ed i progetti delle mie figlie e delle prossime generazioni. Ischia è un’isola ricca di potenzialità, dobbiamo solo imparare a curarla con più amore».

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