CULTURA & SOCIETA'

La proposta De Siano: «Reperti al Municipio per un deciso rilancio archeologico

Il museo cambia casa? Non proprio, ma il baricentro di un patrimonio archeologico ampio e sorprendente potrebbe spostarsi in parte a Piazza Santa Restituta. Approdo naturale per ogni turista che visita la cittadina del Fungo. E’ questa la proposta che il senatore Domenico De Siano ha lanciato a Comune e Soprintendenza in occasione della giornata di inaugurazione delle nuove sale del Museo Pithecusae a Villa Arbusto.
«Venti anni fa – ha ricordato De Siano – con l’amministrazione dell’epoca e la Soprintendenza riuscimmo a trovare un’intesa veloce per aprire il Museo di Villa Arbusto, il museo archeologico dell’isola d’Ischia. Uno spazio che custodisce un patrimonio culturale enorme. Testimonianza del lavoro scientifico del professore Giorgio Buchner, che ha creato l’archeologia a Ischia con strumenti che non erano certo quelli di oggi. Senza di lui e senza l’intuizione amministrativa del professor Vincenzo Mennella, non parleremmo del Museo.» «Oggi – ha continuato l’ex sindaco di Lacco Ameno – ne celebriamo i 20 anni dall’apertura. Forse abbiamo fatto degli errori, o avremmo potuto fare di più. Fatto sta, che all’esterno, anche solo guardando i numeri, il Museo non ha reso quanto meriterebbe.»
La sfida, pertanto, è immaginare il ruolo di questo patrimonio archeologico (che continua a riaffiorare) nel futuro di Lacco Ameno e dell’Isola d’Ischia. «Per questo – ha confermato il senatore – lancio la proposta di un confronto leale, aperto, con le istituzioni: i comuni dell’isola, la Soprintendenza, la Diocesi. Verificare se esistono le condizioni per un polo museale più ampio e articolato, un nuovo percorso archeologico che riguardi Lacco Ameno e che possa comprendere il Museo degli Scavi di Santa Restituta, Villa Arbusto e l’attuale sede del Municipio trasformata in spazio espositivo per alcuni reperti. Un complesso di centri archeologici legati l’uno all’altro per una ricca proposta culturale che ci faccia volare alto.» Intanto, a volare, è la Coppa di Nestore, in prestito dal prossimo autunno al British Museum di Londra. «In questi vent’anni diverse volte i reperti più celebri del Museo Pithecusae stati richiesti e hanno viaggiato per il mondo» ha commentato De Siano. «Per noi si tratta di momenti significativi sotto il profilo culturale e comunicativo. E’ tempo che il patrimonio isolano, e il suo alto valore scientifico, ritornino al centro dell’archeologia nazionale e internazionale.»

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