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La proposta di Gianluca Trani: «Clima, affidiamoci al patto dei Sindaci»

ISCHIA – L’isola è stretta dal maltempo e dopo l’assedio di pioggia e vento fa la conta dei danni, che sono ingenti e spaventosi. Ciò che è capitato negli ultimi giorni potrebbe, a causa dei cambiamenti climatici, diventare la norma, gettando così la popolazione ischitana e nazionale sotto la costante minaccia della dirompente violenza del maltempo.

Gianluca Trani, consigliere d’opposizione del civico consesso di Ischia, candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative, ha suggerito l’attuazione di uno degli strumenti a disposizione dei sindaci per iniziare, concretamente, a dare una mano per cominciare a emettere una quantità minore di Co2 e dare così un concreto contributo per rendere più salubre l’aria ischitana e fornire così il proprio contributo per diminuire i tassi di inquinamento che stanno inevitabilmente compromettendo gli equilibri del clima.

“ I cambiamenti climatici – ha scritto il consigliere di minoranza – sono ormai sotto gli occhi di tutti, così come i danni spesso devastanti che ne derivano. Esiste da tempo uno strumento che i comuni possono sottoscrivere e rendere operativo per migliorare l’ambiente: il cosiddetto Patto dei Sindaci, promosso dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e quindi contribuire alla lotta contro il surriscaldamento globale. Il Comune di Ischia (così come altri comuni isolani) non ha ancora aderito e non ha ancora messo in campo nessun piano d’azione concreto per intervenire in materia. Chiederò che l’argomento venga inserito all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, affinché ci sia una pubblica assunzione di responsabilità su questo impegno fondamentale (e non più rinviabile) per la tutela della nostra isola.”

Ma cos’è nel dettaglio il Patto dei Sindaci? Si tratta di un movimento europeo che coinvolge le autorità locali e regionali per impegnarsi ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili sul territorio comunale. I firmatari del Patto si prefiggono l’obiettivo di raggiungere la riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020. A lanciare il patto dei sindaci è stata la Commissione Europea in modo da sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali per attuare le politiche nel campo dell’energia sostenibile. Il Patto dei Sindaci intende ridurre la quantità di CO2 nell’ambiente attraverso una serie di passi prestabiliti che riguardano lo sviluppo di adeguate strutture amministrative per raggiungere lo scopo prefissato. Preparare un inventario di base delle emissioni. Inviare un piano d’azione per l’energia sostenibile entro l’anno successivo alla data di adesione ufficiale all’iniziativa del Patto dei Sindaci che comprende misure concrete per il raggiungimento dell’obiettivo minimo del 20% in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Inviare inoltre un rapporto di attuazione ogni due anni.

Tutta una serie di strategie e comunanza di intenti da condividere con gli altri comuni firmatari dell’iniziativa per arrivare all’obiettivo di ridurre quanto più possibile la quantità di co2 nell’ambiente e lottare concretamente contro l’inquinamento che sta stravolgendo il clima comportando notevoli problemi alla stabilità dei territori italiani e mondiali.

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Antonello De Rosa

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