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«La quota del taxi? Ho pagato anche per il cane»: la denuncia di un turista

ISCHIA – Il braccio di ferro tra turisti e tassisti isolani continua senza sosta. Le lamentele per cifre esorbitanti chieste per sopperire all’annoso e grave problema dell’inadeguato servizio pubblico, non capace di far fronte all’enorme richiesta di mobilità che caratterizza il mese di agosto, non si contano. Avevamo già parlato, sulle pagine de “Il Golfo”, della scarsa correttezza dimostrata da alcuni tassisti che hanno chiesto, nonostante il tariffario sia chiaro, cifre molto più alte del dovuto per la tratta Ischia Porto – Maronti, rincarando la tariffa anche del 100%, una truffa vera e propria ai danni dei turisti denunciata da un altro proprietario di licenza da tassì, esasperato dalla cattiva condotta dei propri colleghi.

Intanto ci arrivano segnalazioni di altre spiacevoli episodi che stavolta hanno come protagonisti sedicenti tassisti che arrecano notevole danno all’isola. Il problema principale è sempre lo stesso: l’isola ad Agosto è invasa da ospiti che giustamente vorrebbero visitare le bellezze che l’isola offre e che sono sparse un po’ in tutti e quattro gli angoli dell’isola verde. Il servizio di trasporto pubblico gestito dall’Eav, soprattutto in questi mesi più caldi, risulta carente a causa delle continue avarie che i mezzi vecchi subiscono durante il corso della giornata riducendo all’osso il numero di autobus circolanti attorno all’isola. Ciò comporta che i pochi autobus circolanti tardino ad arrivare sulle fermate che intanto si riempiono di persone che fremono per spostarsi e che sono costrette ad aspettare un bus ritardatario anche per diverse decine di minuti, il più delle volte sotto il sole cocente, vista la totale assenza di pensiline in tutte le fermate dei bus.

Esasperati alcuni turisti preferiscono optare per il taxi che il più delle volte, pur di non muoversi a vuoto, va alla ricerca di persone che hanno necessità di spostarsi richiedendo cifre forfetarie. Le offerte di passaggi a pagamento avvengono per lo più presso gli affollati stazionamenti dei bus. Non è raro vedere persone che si aggirano tra i turisti offrire, al costo di 5 euro o poco meno, la possibilità di muoversi all’istante, senza aspettare ulteriormente un bus destinato a riempirsi all’inverosimile.  Tutto regolare se a fare le offerte fossero persone abilitate a questo tipo di transazioni. Secondo la testimonianza di una turista, dopo essere entrati in 8 in uno di questi taxi, l’automobilista – è il caso di chiamarlo così, e non tassista – ha seraficamente confessato di essere un abusivo che fermata dopo fermata ha dimostrato ulteriormente di abbracciare l’illegalità e lo scarso rispetto per gli accordi.

Nonostante i passeggeri bisognosi di spostarsi fossero stati convinti a salire sul mezzo abusivo con la promessa di pagare 5 euro per la tratta Ischia Forio, il sedicente tassista non è stato particolarmente corretto. A una ragazza che ha poi richiesto di scendere a Lacco Ameno, dopo aver consegnato al tassista abusivo una banconota da 20 euro, gli è stato dato come resto una sola banconota da 10. “Scusi – ha protestato la ragazza – ma non aveva detto che la tariffa era di 5 euro?” Esattamente – ha risposto il tassista – 5 euro per lei e 5 per il cane”. Alla signora che diffuso la denuncia gli è stato chiesto un pagamento anche per il trolley, tutto rigorosamente in nero, nella più completa illegalità. Episodi che confermano, semmai ce ne fosse bisogno, quanto sia completamente fuori controllo l’isola d’Ischia nel mese di agosto e quante persone sono pronte a qualsiasi cosa pur di monetizzare il più possibile durante un mese dove si dimentica il rispetto per il turista e l’unico obiettivo è accaparrarsi più denaro possibile, a qualsiasi costo.

Antonello De Rosa

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