CRONACAPRIMO PIANO

La Regione ci “copia” e diventa plastic free

Dopo l’isola di Ischia sono stati numerosi gli Enti che hanno vietato l’uso e la commercializzazione della plastica non biodegradabile

Dopo i sei Comuni dell’isola di Ischia, ad effetto domino, quasi tutta la Campania ha aderito alla campagna “Plastic Free Challenge”. Anche gli uffici della Regione Campania, a Palazzo Santa Lucia, sono diventati plastic free. Il Consiglio regionale ha infatti approvato mercoledì la mozione lanciata dal ministro per l’Ambiente Sergio Costa. “La plastica monouso sarà ora eliminata anche dalle sedi degli uffici delle amministrazioni regionali e degli enti strumentali di competenza – ha dichiarato Marì Muscarà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale-. Niente più plastica neppure negli stabilimenti balneari del territorio regionale. Divieto esteso anche dai catering legati ad eventi e ai convegni organizzati dalla Regione, anche al di fuori da suoi uffici”.

Inoltre sono previsti criteri premiali per l’assegnazione di contributi a iniziative analizzate alla riduzione della plastica monouso nell’ambito dell’attività di programmazione di eventi, sagre e manifestazioni pubbliche. “La mozione prevede anche l’avvio di una campagna di sensibilizzazione per tutti i dipendenti della Regione e degli enti pubblici della Campania – continua Muscarà-. Auspichiamo che il nostro esempio sia esteso, al più presto, in tutti gli uffici pubblici del nostro territorio. Un piccolo passo per la salvaguardia dell’ambiente e del futuro dei nostri figli”. Il provvedimento adottato della Regione Campania si inserisce in una serie di iniziative che hanno già interessato il nostro l’intero territorio. La Regione Campania è solo l’ultimo degli Enti che ha aderito alla campagna plastic free. Già lo scorso mese è stata la volta dei sei Comuni dell’isola di Ischia, ed a ruota Capri, Procida, il lungomare di Napoli; il Parco Nazionale del Vesuvio e Sorrento. In Costiera Amalfitana invece hanno aderito fino a questo momento anche Cetara e Ravello. 

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