CRONACA

La Ricostruzione? E’ per pochi, nell’indifferenza di molti

La lucida e spietata analisi del giornalista Giuseppe Mazzella che porta la statistica a sostegno di numeri oltremodo scoraggianti

DI GIUSEPPE MAZZELLA

Il prof. Domenico Piccolo, ordinario nel 2006 di Statistica presso l’ Università Federico II di Napoli alla Facoltà di Scienze Politiche afferma nel suo testo ” Statistica per le decisioni” ( Il Mulino – 2004) che la ” Statistica è una scienza onnipresente nella ricerca scientifica e nelle analisi sperimentali” ed è ” Scienza relativamente giovane il cui contenuto non è tuttora manifesto in modo corretto perchè tale disciplina viene spesso confusa con ” le statistiche”: dati,tabelle, grafici, indici, medie”.

Ed ancora il prof. Piccolo afferma che ” in tutte le situazioni nelle quali occorre assumere decisioni in condizioni di incertezza, la Statistica è un momento importante ed ineliminabile per la ricerca scientifica, le applicazioni della tecnologia, il monitoraggio e la valutazione dei sistemi complessi, la pianificazione economica o l’ azione politica”. Una definizione esemplare. Avendo ” scoperto” la Statistica – la sua importanza – negli anni ‘ 80 a poco più di 30 anni da un indimenticabile collega dell’ Agenzia Giornalistica Italia ( AGI), EFISIO SERRA, prematuramente scomparso che faceva il ” giornalista praticante” a Napoli alla sede AGI, che frequentavo,a via Cervantes n. 55 con Eugenio Ciancimino e Salvatore Testa. perchè era un laureato in Statistica e mi insegnò che una ” notizia senza i numeri non esiste”, da allora lavorando per l’ Ansa e per l’ Agenzia Stampa della Provincia di Napoli ( così trasformai l’ Ufficio Stampa) per me la notizia senza il numero non esiste.Può sembrare inspiegabile ma i numeri danno un valore alle cose. Così – per oltre 40 anni – ogni notizia per me deve avere un numero di riferimento. Su questo numero possiamo discutere, confrontare ipotesi, darci una spiegazione.

Il quarto numero de IL CONTINENTE ottobre/ dicembre 2019 ha il titolone di copertina: ” Il Disastro della Ricostruzione”. E’ ispirato dall’ articolo del prof. Attilio Belli, urbanistica, sui ” Territori in attesa di Governo” apparso sul ” Corriere del Mezzogiorno” che i lettori troveranno nella Rivista. Poi il sottotitolo i numeri: 2405 sfollati, 640 case completamente inagibili, 1060 immobili danneggiati, 8 edifici pubblici inagibili, 1254 ordinanze di sgombero per la sola Casamicciola. Sono dati raccolti con fatica -è una Statistica ” descrittiva ” così si chiama per dividerla dall’ ” inferenza” statistica che è quella per campione. Dati forse imprecisi perchè NON c’è un Ufficio Statistico come ci dovrebbe essere al Comune di Casamicciola pur previsto dalla Legge di ordinamento degli Uffici e dei Servizi ( Franco Borgogna, attento osservatore economico lo ha denunciato molte volte perchè questi Uffici Statistici NON ci sono nei Comuni sei dell’ isola d’ Ischia, la più importante località turistica della Provincia di Napoli per ” Statistica”). Ma danno una Idea del problema gigantesco in assenza di una Pianificazione Territoriale che ha colpito Casamicciola, una cittadina di 8 mila abitanti su un territorio comunale di circa 6 Km2,, TUTTA, Lacco Ameno, PARZIALMENTE, Forio, MARGINALMENTE. Se esaminiamo il numero degli sfollati rispetto all’ intera popolazione dell’ isola d’ Ischia di circa 64 mila abitanti ci accorgiamo che poco più di 2mila persone costituiscono appena il 2 per cento della popolazione. 5 strutture alberghiere chiuse per il terremoto del 21 agosto 2017 rappresentano circa 1% delle 400 strutture alberghiere. Forse questa Statistica rudimentale – che non sarebbe piaciuta ad Efisio Serra per la sua ” imprecisione” – ci può far capire l’ indifferenza del Governo Centrale per questa problema, la scarsa attenzione o forse nulla della Regione Campania in conflitto di ” competenze” con lo Stato Centrale, la noncuranza della Città Metropolitana di Napoli alle prese con altri 90 Comuni.

Tutto l’ impegno de IL CONTINENTE è quindi rivolto ad una platea ristretta se non c’è SOLIDARIETA’ per la Ricostruzione di Casamicciola e per il Rinascimento dell’ intera isola d’ Ischia con un nuovo modello di sviluppo che è quello della Pianificazione Territoriale e della Programmazione.
IL CONTINENTE per quanto può sarà diffuso ovunque. O parte ora la Programmazione con lo ” sviluppo locale” o per quanto riguarda la mia generazione non partirà mai più.

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Un commento

  1. Come di consueto Giuseppe Mazzella non parla a vanvera.
    Le “STATISTICHE” si fanno con i numeri e la pura realtà è quella che ha citato nell’articolo. Sono pienamente d’accordo, qello di cui ha bisogno l’isola d’Ischia è, infatti, una Pianificazione Territoriale e della Programmazione. Ma come possiamo sperare che ciò si possa attuare se gli Amministratori dei 6 Comuni pensano a ben altro. Vogliamo, tra l’altro, aggiungere tutti i finanziamenti, Statali ed Europei, destinati sol ai Comuni con densità abitativa oltre i 60 mila abitanti, che si perdono solo perché non vi è alcun interesse per la comunità. Basterebbe un Comune unico, nell’interesse dei cittadini residenti, per risolvere una miriade di problemi insistenti sull’isola. Scusate, questa è soltanto una favola finché i cittadini non si renderanno conto di quello che si perde a fronte del minimo che si ottiene attualmente.

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