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La riforma della maturità e il futuro della scuola, quanti spunti al “Mattei”

Ieri mattina presso l’istituto scolastico di Casamicciola l’interessante incontro e dibattito promosso e organizzato dall’Università Telematica Pegaso e dal quotidiano Il Golfo

L’appuntamento in programma nell’aula Magna “Paolo Scaglione” dell’Istituto Mattei di Casamicciola era particolarmente atteso, dal personale docente, dai dirigenti scolastici, ma soprattutto dagli studenti che frequentano le classi quinte. Al dibattito promosso dall’Università Telematica Pegaso e dal quotidiano Il Golfo, sul tema “Incontro sulla Nuova riforma, Maturità 2018/2019”, il parterre era di assoluto livello. I saluti istituzionali sono stati portati dal sindaco della cittadina termale Giovan Battista Castagna, dall’eurodeputato Giosi Ferrandino e dal dirigente del Mattei, Antonio Siciliano. Ad alimentare il dibattito gli interventi di Danilo Iervolino (presidente dell’Università Telematica Pegaso), Luciano Chiappetta (direttore generale del Mur) e soprattutto Ettore Acerra (coordinatore nazionale degli ispettori Miur) che nell’illustrare tutti i dettagli della riforma si è esibito in una autentica “lectio magistralis” prima di rispondere a dubbi e quesiti formulati da docenti, presidi e anche studenti.

CASTAGNA: L’ADRENALINA DELLA VIGILIA NON SI “RIFORMERA’” MAI

Ad aprire i lavori, moderati dal coordinatore del quotidiano Il Golfo, Gaetano Ferrandino, è stato il sindaco Castagna che ha spiegato, rivolgendosi agli studenti: “Siamo davanti a una riforma importante, la scuola è in continua evoluzione. Quello che non si riformerà né cambierà mai è quell’adrenalina che viene fuori la notte prima degli esami. La ricorderete tutti a lungo, così come la gioia successiva alla fine dell’ultima prova orale. Uscirete dal cancello dell’istituto consapevoli che state per iniziare una nuova vita: ecco, quella è una sensazione meravigliosa, praticamente unica”.

Il sindaco di Casamicciola rivolgendosi ai presenti ha poi aggiunto: “C’è un pensiero di Steve Jobs che credo calzi a pennello per chi si appresta ad affrontare la maturità e le sfide della vita: non lasciatevi condizionare, non fate che il rumore delle opinioni altrui copra la voce che avete dentro ma abbiate il coraggio di seguire quello che avete nel cuore. Insomma, siate affamati, siate folli. Bisogna portare avanti quello in cui si crede senza paura e anche con un pizzico di lucida follia…”.

L’AUSPICIO DI GIOSI: I GIOVANI SI AVVICININO AL CONCETTO DI EUROPA

A prendere la parola è stato poi il parlamentare europeo Giosi Ferrandino che è andato subito al punto: “Confrontarmi con i ragazzi è sempre un privilegio, ringrazio Ambrogio Mattera, il preside Siciliano e tutti coloro che hanno offerto il proprio contributo per la realizzazione di questo incontro. Conosco Gino da oltre 40 anni, ero un ragazzino quando iniziai a studiare l’inglese proprio grazie ai suoi corsi. Con l’istituto scolastico Mattera ha contribuito in maniera fondamentale alla formazione di tanti studenti e soprattutto alla crescita sociale e culturale del nostro territorio. L’isola gli deve davvero tanto”. Per il direttore Mattera, Giosi chiede un applauso che arriva scrosciante e convinto da parte dei presenti. Poi l’onorevole prosegue: “Lunedì (domani per chi legge, ndr) sarò di nuovo qui per stare ancora con gli studenti e spiegare loro l’importanza delle istituzioni europee, perché i giovani siano consapevoli di cosa significhi per l’Italia far parte dell’Unione Europea. Certo, parliamo di un’istituzione che magari va cambiata o comunque completata rispetto a quelli che erano sogni e intenzioni dei padri fondatori. Siamo a metà dell’opera, chiuderemo il cerchio quando realizzeremo i cosiddetti Stati Uniti d’Europa, ma il concetto di Europa, ribadisco, non va assolutamente messo in discussione”.

Ferrandino ha poi rafforzato il suo concetto: “Questo va fatto capire ai giovani già in tenera età, a partire dagli studenti delle elementari e medie, che vedono lontana questa istituzione. Gli americani, se ci pensate, si sentono primi cittadini statunitensi e poi del loro stato, il concetto va parimenti trasmesso perché ne va del futuro della nostra nazione. Mi auguro che in una prossima riforma scolastica sia reintrodotta l’educazione civica per far comprendere ai ragazzi il senso delle istituzioni, anche perché questo aiuta anche ad avvicinarsi alla politica. La scuola ha bisogno di tutti noi, è il primo settore nel quale bisogna impegnarsi. E poi attenzione a quando parliamo di autonomia delle regioni: se si arriva a questa prospettiva noi al sud avremo parecchie difficoltà. Ritengo che anche i meridionali hanno diritto alla stessa qualità in settori nevralgici quali sanità e istruzione, credo che l’autonomia differenziata porterà a seri problemi per il futuro”.

L’ANNUNCIO DI MATTERA: ANCHE ISCHIA AVRA’ LA SUA SEDE UNIVERSITARIA

Da buon padrone di casa il preside Antonio Siciliano si è limitato ad un intervento telegrafico, volendo volutamente lasciare le luci della ribalta agli ospiti. E’ toccato così ad Ambrogio Mattera, referente sull’isola d’Ischia per l’Università Telematica Pegaso. Un discorso, il suo, condito anche da un annuncio significativo per l’isola (e che non a caso è stato accolto da scroscianti applausi): “Il 29 novembre 2018 in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Mercatorum nella sala del Tempio di Adriano a Roma, proposi al dott. Luciano Chiappetta, direttore generale del Miur, una sua venuta sull’isola d’Ischia per illustrare al corpo docente ed agli studenti le normative riguardanti il nuovo esame di Stato che da quest’anno riguarderà tutte le materie dell’ultimo anno. Il dott. Chiappetta accettò volentieri e mi comunicò che avrebbe fatto venire anche chi aveva collaborato alla stesura della nuova ricerca e cioè il dott. Ettore Acerra”. Mattera ha poi proseguito con una serie di ringraziamenti (su tutti a Danilo Iervolino, ricordando che in pochi anni ha trasformato la Pegaso, la sua creatura, nella più importante università europea) prima di aggiungere: “Attualmente l’Universitò Telematica Pegaso ha 10 corsi di laurea, 140 master, 19 corsi di perfezionamento, 67 corsi di alta formazione, 296 corsi singoli. Pensate che l’Università Telematica Pegaso ha oltre 70 sedi d’esame con oltre 70.000 iscritti. A proposito di sede d’esame, anche l’isola d’Ischia avrà la sua dai prossimi mesi. Per la prima volta l’isola avrà l’università in casa. La sede sarà proprio qui, in questo istituto. Devo per questo ringraziare il preside prof. Antonio Siciliano e il dott. Danilo Iervolino”. E giù, ovviamente, gli applausi del caso.

IERVOLINO: LA SCUOLA SIA PRONTA ALLE SFIDE GLOBALI

Il presidente Danilo Iervolino è intervenuto in teleconferenza, congratulandosi con l’organizzazione e rimarcando una volta di più il suo amore per Ischia, poi ha detto: “Il sistema scuola – ha detto – sta portando avanti una grande rivoluzione, ormai vanno sposati innovazione digitale e pensiero divergente. Bisogna spingere i giovani ad essere creativi ed andare incontro al loro successo, sfruttando la rivoluzione industriale 4.0. Sicuramente la scuola in Italia di questi tempi non gode di grande popolarità anche perché alcuni aspetti legati al quadro normativo sono ancora regolate da regi decreti. E’ il momento di ammodernarsi, di parlare ai giovani con un linguaggio diverso, guardando a realtà virtuali, intelligenze artificiali e tante altre cose”.

Iervolino ha poi aggiunto: “Nel resto del mondo ed in particolare nei paesi anglosassoni, ve lo dice una persona che gira molto, troviamo una scuola diversa che alimenta il pensiero critico e divergente: in Italia, invece si ha paura di creare un modello scolastico che dica ai ragazzi di avere fame, gettare il cuore oltre l’ostacolo ed essere pronti a una sfida globale”.

IL MONITO DI CHIAPPETTA: RIFORMA NECESSARIA, ATTENTI ALLA DISPERSIONE UNIVERSITARIA

E’ poi arrivato il turno del direttore generale del Miur, Luciano Chiappetta, che si è detto contento di quella che a suo dire viene definita ironicamente ennesima riforma e poi ha spiegato. “Perché cambiare? L’esame di Stato rappresenta il culmine e la fine di un percorso di formazione: ognuno di voi quando penserà al diploma si renderà conto che è stato un momento unico della propria vita perché ha rappresentato la capacità di diventare qualcos’altro, una componente nel campo dell’esistenza socio-lavorativa o qualcosa di diverso se si intraprende il percorso universitario. Vedete, se si viene promossi sempre scrutinio alla fine l’università, che spesso ti pone dinanzi a sbarramenti e numeri chiusi, potrà apparire un ostacolo insormontabile. Bisogna interrogarsi sul fatto che l’Italia, nonostante la sua storia nel campo dell’istruzione, ha il tasso di laureati più basso dell’Unione Europea. Questo non può che sorprendere. E poi, la dispersione scolastica non è nulla rispetto alla dispersione universitaria. E’ impressionante l’esiguità del numero di coloro che si laureano rapportato a quello degli iscritti. Non adeguare l’esame di stato significa voler acuire questo divario, insomma la riforma era davvero necessaria. Tra qualche mese sarà redatto un dossier che farà capire se il modello è andato bene oppure va adeguato…”

ACERRA: LA RIFORMA TRA CONTINUITA’ E INNOVAZIONE  

A chiudere il giro di interventi è stato Ettore Acerra, che ha ricordato la sua esperienza del 1982 da commissario presso il Mattei. La domenica l’Italia vinceva il suo terzo mondiale contro la Germania, il giorno dopo si svolgevano gli esami. Il coordinatore Miur non vuole sentire parlare di riforma, ma spiega in premessa che dopo vent’anni è quasi naturale adeguarsi all’evoluzione del sistema, della società e dell’economia. “Secondo me questa riforma arriva addirittura in ritardo – ha chiosato – va subito detto che l’esame non cambia le regole del gioco per la programmazione didattica ma solo gli strumenti di verifica, contenuti e programmi restano gli stessi del 2010”.

Poi spazio agli elementi di continuità rispetto al passato: “Non cambia la struttura della commissione, che resta sempre integrata tra interni ed esterni, così come non muta il meccanismo del punteggio, di tipo additivo e che non lascia discrezionalità alla commissione stessa che al massimo potrà eventualmente solo applicare un bonus”. Poi le novità o le innovazioni, se preferite: “Il credito scolastico è aumentato di peso, passando dal 25 al 40 per cento e questo lo reputo importante perché dà alle scuole maggiore possibilità di valorizzare l’impegno dello studente nel corso del triennio. E poi le prove Invalsi, che non impatteranno sul vostro punteggio d’esame, anche perché l’esito sarà successivo allo svolgimento dell’esame, saranno gli stessi studenti a poter scaricare i risultati conseguiti. E poi c’è l’alternanza scuola-lavoro”. Poi, il dott. Acerra non si è sottratto alle svariate domande della platea, prima dell’applauso conclusivo e del “rompete le righe”.

Foto Franco Trani

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