CRONACAPRIMO PIANO

La riscossione dei tributi nel mirino della Finanza

Clamoroso a Ischia, il segretario di circolo della locale sezione del Pd, Lello Pilato, presenta un dettagliato esposto alle Fiamme Gialle lamentando anomalie e inosservanza delle vigenti norme. Nel mirino finisce l’affidamento alla società Area Riscossione: vi sveliamo il contenuto dell’esposto

E’ un fatto di cronaca quello che ci apprestiamo a raccontare, certo, ma è innegabile che abbia risvolti marcatamente di natura politica. Perché chi ha firmato un esposto denuncia non lo ha fatto nella sua veste di privato cittadino ma in quella di segretario della sezione di circolo del Pd di Ischia. E i più attenti lettori capiranno tranquillamente che questo piccolo dettaglio, in realtà, fa tutta la differenza del mondo. A presentarsi presso la Tenenza della Guardia di Finanza di Ischia, guidata da Antonio Giglio, è stato per l’appunto Lello Pilato, che ha voluto presentare un dettagliato esposto che reca un oggetto a dir poco inquietante: “Modalità di riscossione dei tributi locali del Comune di Ischia. Anomalia e inosservanza della legislazione vigente”. Insomma, secondo il segretario Pd ci sono delle evidenti condotte non regolari che peraltro nel documento saranno sviscerate in maniera analitica.

Nel suo esposto Pilato segnala in primis alle Fiamme Gialle “la presente grave circostanza nelle operazioni di riscossione dei tributi dell’ente locale Comune di Ischia o come altrimenti definita Città di Ischia. Tale segnalazione non è il frutto di personale indagine bensì discende da una attenta lettura di atti pubblici e soprattutto dalla presa visione di una sentenza della Commissione Tributaria di Napoli presieduta dal giudice Marirosaria Salzano. Si dà il caso che un privato cittadino (difeso dall’avvocato Genoveffa Bernardo) al quale era stato ingiunto pagamento di tasse arretrate locali dalla società Area Riscossione spa incaricata per tale servizio dal dirigente comunale di Ischia dott. Antonio Bernasconi con determina dirigenziale, ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria provinciale che ha accolto integralmente il predetto ricorso motivandone l’accoglimento con l’assoluta carenza di legittimità della società Area Riscossione spa a svolgere attività di riscossione coattiva per conto del Comune di Ischia”.

A questo punto nel suo esposto Lello Pilato scende nel dettaglio e spiega: “Ora si dà il caso che il Comune di Ischia aveva già individuato, con corretta procedura, il proprio esattore in Genesis srl con un contratto della durata di 55 anni. La decisione unilaterale di un dirigente, con propria determina, ha di fatto spoliato a ‘titolo sperimentale’ (figura suggestiva ed inesistente) l’unico effettivo esattore – Genesis srl – affidando alla società Area Riscossione di Mondovì, senza alcuna evidenza pubblica e senza coinvolgimento di giunta comunale e consiglio comunale, il compito di riscossione tributi”. Nel passaggio successivo il segretario di circolo del Pd ischitano rincara la dose e aggiunge: “La gravità del comportamento dell’Ente Comune di Ischia è data dal fatto che il ricorso accolto, è vero che riguarda una cifra relativamente modesta di circa 15.000 euro, ma il Comune vanta una creditoria enorme per tributi non versati che, per i soli ultimi tre anni ascende approssimativamente alla cifra abnorme di 36 milioni di euro. L’aver sbagliato procedura, come accertato dalla richiamata sentenza espone il Comune ad una marea di ricorsi, che risulterebbero tutti vincenti, e al conseguente annullamento delle ingiunzioni emesse facendo altresì perdere tempo prezioso all’Ente nell’azione di recupero con il risultato che molti di quei crediti andrebbero prescritti. Se a ciò si aggiunge che l’ente Comune di Ischia al pari di tanti altri enti locali, anche a causa della pandemia, si trova in una grave crisi di liquidità, quanto segnato costituisce, a parere dello scrivente, grave nocumento per la collettività”.

La conclusione di Lello Pilato, in ogni caso, è scontata ed inevitabile: “La Corte dei Conti – scrive il responsabile del Circolo Pd di Ischia – vorrà certamente intervenire e sanzionare chi ha sbagliato ma si ritiene che nella vicenda descritta si possano profilare elementi di indagine per gli organi di polizia e della magistratura ordinaria. Pertanto rimetto a voi tale segnalazione”.

Insomma, il buon Lello nel rivolgersi alle fiamme gialle lascia intendere come non tocchi soltanto alla giustizia contabile puntare i riflettori su questa vicenda ma di fatto anche alle forze dell’ordine, perché i profili penalmente rilevanti non mancherebbero. Ma è chiaro che l’iniziativa di Lello Pilato, proprio perché assunta nella sua veste, lo ripetiamo, politica, segna uno scontro ancor più profondo con l’attuale maggioranza, scendendo in sentieri come quelli della “denuncia” che rappresentano sempre una “miccia” in grado di scatenare un incendio. Sì, adesso possiamo proprio dire che l’ascia di guerra è stata dissotterrata.

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