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La Riva Destra e l’importanza delle aree pedonali

DI MARIO GOFFREDO

La zona portuale, in particolare se si tratta di un piccolo porto come quello di Ischia, è in ogni luogo turistico un’occasione di attrazione e fascino, dove poter fare piacevoli passeggiate in un contesto caratteristico e funzionale per chi cerca un localino dove intrattenersi o un ristorantino dove trovare prodotti locali e di qualità. Ischia ha tutte le carte in regola per perseguire quest’obiettivo. Il lato sinistro del porto, destinato all’ormeggio di traghetti, mantiene la sua connotazione commerciale e di servizio con il flusso veicolare, mentre la cosiddetta “riva destra” con i suoi locali e la suggestiva passeggiata può in pieno rappresentare la vera essenza dell’isola. Ma per fare ciò bisogna con determinazione sconfiggere il primo e più grave dei mali della nostra isola: il traffico veicolare.

La Riva Destra viene solo periodicamente e a frequente intermittenza chiusa al traffico, consentendo anche a veicoli spesso di dimensioni oltre ogni opportunità di circolare su di una banchina portuale larga pochissimi metri. Questo avviene anche in momenti in cui la banchina è particolarmente frequentata, costringendo i frequentatori dell’area a doversi far da parte ai margini della banchina, tra i tavolini o a pochi centimetri dal finire in acqua per far passare le auto che spesso con estrema impudicizia arrivano in fondo, girano e ricomincia il teatrino. La cosa ancor più stucchevole è che questa “vasca motorizzata” viene compiuta anche dalle Forze dell’Ordine. Così facendo la zona in questione diventa difficoltosa, sgradevole, quando dovrebbe essere un’area ad altissima vocazione turistica e ad elevata vivibilità. La stessa piazzetta che si trova in fondo alla passeggiata, quella di fianco al cantiere per intenderci, è completamente abbandonata, piena di vetri rotti e completamente priva di servizi, laddove un chioschetto (soluzione tanto vituperata ed osteggiata da una concorrenza ottusa e miope) darebbe all’area il lustro che merita.

Ischia e gli ischitani devono capire che non è pensabile raggiungere in auto qualsiasi luogo, si tratti della Riva Destra, del borgo di Ischia Ponte o delle vie che costeggiano le spiagge come alla Mandra per limitarmi ad esempi concreti del Comune di Ischia. Che alcuni luoghi, per la loro bellezza e natura devono essere spazi di libera e agevole fruizione. Motivo per cui destinerei con misure specifiche ed architettonicamente preclusive per le auto aree turistiche come appunto la Riva Destra, pensando naturalmente alle esigenze commerciali delle attività, ma chiarendo con determinazione che l’area è una banchina turistica del porto e non un’arteria stradale. A causa di queste mancanze l’offerta e la conseguente economia isolana stanno subendo flessioni peggiorative molto significative e ad Ischia si vive molto peggio di quanto si dovrebbe.

 

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