CULTURA & SOCIETA'

La Santa Messa: il Cielo in una stanza.

“Sarebbe più facile che la terra si reggesse senza Sole, anzicchè senza la Santa Messa“

di Pasquale Baldino e i suoi Tralci

Il giorno 23 settembre viene celebrata, nell’anniversario della sua nascita al Cielo, la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina, uno dei santi più amati dell’ultimo secolo che ha portato i segni visibili della passione di Cristo . Fin da piccolo aveva visioni di Gesù e Maria, di angeli e demoni , ma per lunghi anni non ne parlò con nessuno perché pensava che succedesse a tutti. A 16 anni entrò in convento da francescano cappuccino e dopo sette anni divenne sacerdote nel 1910. Dopo un periodo in condizioni di salute precarie venne trasferito nel Convento di Santa Maria delle Grazie, sul Gargano, dove iniziò la sua opera di taumaturgo ed apostolo del confessionale. Trascorreva anche 16 ore al giorno per lavare i peccati e ricondurre migliaia di anime a Dio ed attingeva forza dalla preghiera e dall’altare. Nel 1918 riceve le stimmate della Passione di Cristo che resteranno aperte , dolorose e sanguinanti per 50 anni.

PIETRO ANDREA E MIRIANA

Per questo motivo verrà calunniato e perseguitato per anni. Subì numerose visite mediche ed infamanti ispezioni canoniche e venne anche sospeso dal confessare i fedeli e dal celebrare la Messa in pubblico ma nonostante ciò sopportò tutto con pazienza e continuò a celebrarla da solo in una cappellina perché conosceva l’inestimabile valore della Santa Messa. Un giorno fu chiesto a Padre Pio: “Padre spiegateci la Santa Messa “. “Figli miei- rispose il Padre – come posso spiegarvela ? La Messa è infinita come Gesù…” Soltanto in Cielo comprenderemo quale divina meraviglia è la Santa Messa . Per quanto ci si sforzi e per quanto si sia bravi ed ispirati, non si può che balbettare su quest’opera divina che trascende gli uomini e gli angeli. Dopo diversi anni padre Pio venne prosciolto da tutti i dubbi e le accuse sul suo conto per essere reintegrato nel suo ministero sacerdotale. Egli celebrava Messe che duravano anche molte ore, in effetti il santo della Passione di Cristo definì la Messa il “mistero tremendo” ed era per lui un momento di grande emozione spirituale : il volto trasfigurato, gli occhi luminosissimi, il corpo rapito oltre il tempo e lo spazio. Ma anche per quanti partecipavano era un momento di rara tensione e, dopo la Messa facevano la coda davanti al suo confessionale per accedere al sacramento del perdono e per chiedergli di intercedere per loro presso Dio. Padre Pio pensava che “ogni Santa Messa ben ascoltata e con devozione, produce nella nostra anima effetti meravigliosi, abbondanti grazie spirituali e materiali, che noi stessi non conosciamo … il mondo potrebbe stare anche senza sole, ma non può stare senza la Santa Messa “.

SAN PADRE PIO

Tra i doni del santo c’era quello di leggere nei cuori e sentiva se chi lo avvicinava era sincero o ambiguo; Inoltre fuori dalla sua cella aveva appeso un cartello con la celebre frase di S. Bernardo: “Maria è tutta la ragione della mia speranza “. Infatti Maria è il segreto della grandezza di Padre Pio, il segreto della sua santità. A Lei dedicò la “Casa di Sollievo della Sofferenza” e da Lei fu guarito più volte e protetto dal demonio. Una volta gli domandarono : “Esiste una scorciatoia per il Paradiso?- Si- lui rispose,è la Madonna !” Il Santo del Gargano esortava sempre i suoi figli spirituali a pregare il rosario e imitare la Madonna nelle Sue virtù quali l’umiltà, la pazienza, il silenzio, la purezza, la carità. Il suo testamento spirituale alla fine della sua vita fu: “Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario”.

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