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CULTURA & SOCIETA'

“La scintilla dell’utopia”, così Alice Bigli si ispira all’opera del mondo creativo di Gianni Rodari

All’incontro dei giorni scorsi, la responsabile della Biblioteca Antoniana dott.ssa Lucia Annicelli dopo aver tracciato il profilo della Bigli, ha posto delle domande all’autrice del libro impegnandola in una vera e propria intervista, peraltro molto gradita dall’attento pubblico presente all’incontro di presentazione dell’opera, per lo spessore delle domande stesse e delle risposte ricevute

Un altro interessante autore, o meglio un’altra brava autrice e un’atra bella opera letteraria (il libro, La Scintilla dell’Utopia) hanno fatto nei giorni scorsi passerella sul palcoscenico della Biblioteca Antoniana Comunale di Ischia in questo caldo agosto del “libro da leggere” quale felice iniziativa culturale promossa dallo staff della consolidata Istituzione della conoscenza e del sapere, diretta dall’attivissima dottoressa Lucia Annicelli finalizzata a riaccendere l’interesse ancor di più per la lettura nella nostra isola in un pubblico più vasto e motivato. Un impegno quello della Annicelli che si prefigge di aprire le porte della Casa della Cultura fondata da Mons. Onofrio Buonocore a nuovi e più numerosi fruitori del prodotto cultura offerto dalla Biblioteca aperta a tutti.

ALICE BIGLI
ALICE BIGLI

Fra i tanti scrittori che ormai si alternano l’uno dopo l’ atro a stretto giro di giorni, entusiasti per altro dell’invito, la Biblioteca ha ospitato la scrittrice Alice Bigli col suo ultimo libro “La Scintilla dell’ Utopia – Rileggere Gianni Rodari con i Bambini”. Si tratta di un saggio ricco di sorprese diviso in tre parti, scritto dalla Bigli in occasione dei cento anni dalla nascita di Gianni Rodari. La prima parte del libro è una biografia che ripercorre vita e opera dell’autore nei suoi aspetti più significativi. La seconda parte analizza l’pera di Rodari attraverso dei percorsi tematci che rimettono al centro di possibili percorsi di lettura i grandi valori e le idee di infanzia e società che attraversano i suoi testi: pace, uguaglianza economica e sociale, fratellanza, solidarietà, etica, valore del lavoro, rispetto per l’infanzia, fiducia nel futuro ed altri. Viene così messa in luce l’idea di utopia come capacità di vedere le criticità della realtà e del presente e immaginare, che attraverso l’invenzione fantastica, un futuro migliore. La terza parte indaga titoli di altri autori contemporanei capaci di proseguire i percorsi di lettura individuati tra i testi di Rodari e di suscitare un dialogo aperto, oggi, tra adulti e bambini sui temi e sui valori centrali per l’autore. La responsabile della Biblioteca Antoniana Lucia Annicelli dopo aver tracciato il profilo dell’ospite, ha posto delle domande alla Bigli impegnandola in una vera e propria intervista, peraltro molto gradita dall’attento pubblico presente all’incontro di presentazione del libro, per lo spessore delle domande stesse e delle risposte ricevute. ALICE BIGLI, lettrice appassionata sin da bambina, laureata in letteratura per l’infanzia con il professor Antonio Faeti all’Università di Bologna, è una delle socie fondatrici della libreria dei ragazzi Viale dei Ciliegi 17 di Rimini e ideatrice di Mare di Libri – Festival dei Ragazzi che leggono di cui è stata per dieci anni il direttore artistico ed è tuttora presidente. Da quindici anni si occupa di pedagogia della lettura e in particolare di formazione di insegnanti, bibliotecari, librai e genitori e di progetti di educazione alla lettura in particolare per le scuole medie e superiori.

LA DIRETTRICE LUCIA ANNICELLI INTERVISTA LA BIGLI
LA DIRETTRICE LUCIA ANNICELLI INTERVISTA LA BIGLI

Ha curato Ci piace leggere! saggio sulla lettura degli adolescenti scritto dai volontari di Mare di libri e edito da Add editore. Socia per quindici anni, con essa Alice ha vinto nel 2013 il premio Andersen per la promozione della lettura. Dal giugno 2008 progetta e organizza il festival Mare di Libri – Festival dei ragazzi che leggono, il primo ed unico in Italia dedicato ad un pubblico adolescente. Esperta di pedagogia della lettura e di letteratura per ragazzi, poteva Alice non confrontarsi con una figura come Gianni Rodari, il cui mondo è fantasia educativa e uno sguardo sempre attuale sul bambino? Rileggere Gianni Rodari con i bambini di oggi, il saggio in tre parti con cui la Bigli classe 1977, varesina di nascita ma riminese d’adozione e da molto tempo, ormai – legge e rilegge Rodari e la sua opera. Utopia in questo periodo di pandemia potrebbe essere ancora più associato a speranza e fiducia, di cui se ne rinvengono poche tracce in questo tempo segnato dal Covid. L’opera e il pensiero di Rodari possono rappresentare un antidoto a questo stato di cose. Rodari consente non solo di immaginare il futuro ma anche di vivere il presente con maggiore speranza. E rivolgendosi sempre agli adulti e ai bambini insieme, si rivolge alla famiglia come luogo della comunicazione e del racconto. Il saggio della Bigli regala sorprese nelle parti in cui è diviso. La prima è la biografia dell’autore: ripercorre vita e opere nei suoi aspetti più significativi. La seconda, come è detto sopra, analizza l’opera dell’autore di Favole al telefono attraverso dei percorsi tematici che rimettono al centro di possibili percorsi di lettura i grandi valori e le idee di infanzia e società che attraversano i suoi testi: pace, uguaglianza economica e sociale, fratellanza, solidarietà, etica, valore del lavoro, rispetto per l’infanzia, fiducia nel futuro. Riemerge dunque l’utopia di Rodari, intesa come capacità di vedere le criticità della realtà e del presente e immaginare, anche attraverso l’invenzione fantastica, un futuro migliore. A pochi giorni dalla prima campanella, con il ritorno sui banchi che ha causato – e causa – più di un maldipancia, sarebbe interessante e fruttuoso riscoprire anche l’intellettuale Rodari e la sua idea di scuola, frutto di un’educazione che preveda il coinvolgimento di tutti. Una comunità educante, fatta di studenti, di famiglie e di territorio. Perché da sola la scuola non si basta. La situazione creata dal Covid lo ha dimostrato. Ma i germi di utopia seminati da Rodari, sono stati poi raccolti? Ci sono autori contemporanei capaci di proseguire i percorsi di lettura individuati tra i testi di Rodari, e la Bigli li mette in luce nella terza ed ultima parte del libro. Il risultato finale è un piacevole, suggestivo dialogo aperto, da stimolare oggi, tra adulti e bambini sui temi e i valori centrali per l’autore.

info@ischiamondoblog.com

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