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La sfida della Galasso: «A Forio parcheggi gratis per i motorini» 

La richiesta della consigliera comunale finalizzata a incentivare l’utilizzo dei mezzi a due ruote, ma c’è anche chi vede una motivazione politica. E la minoranza ci “azzuppa”…

Forse è solo una normale iniziativa di un consigliere comunale, e non ci sarebbe nulla di strano. Forse, però, dietro ci possono essere anche motivazioni di natura politica: in un caso come nell’altro, parliamo di una proposta che appare a prescindere condivisibile sotto ogni punto di vista, al netto che dietro possa celarsi qualche secondo fine. L’oggetto di discussione è molto semplice e facilmente sintetizzabile: Parcheggi a pagamento per i motorini? No grazie. La consigliera comunale di Forio Gianna Galasso ha le idee ben chiare e ricorda con forza che è sempre stata contraria alla istituzione di strisce blu per i motorini. E lo fa spiegando cosa l’ha portata ad adottare un’iniziativa sotto certi aspetti destinata a far discutere. “In qualità di consigliere comunale, ho presentato richiesta di modifica della Delibera di Giunta (la numero 81) relativa alle strisce blu chiedendo di eliminare le aree di sosta a pagamento per i motorini. Già in passato, quando ero assessore, fu paventata da qualcuno l’idea di inserire aree di sosta a pagamento (le famose strisce blu) sul territorio del comune di Forio, anche per i ciclomotori, idea alla quale sono stata sempre contraria. Infatti, sono fermamente convinta che anche al fine di ridurre traffico ed incolonnamenti – chiarisce la consigliera al suo secondo mandato – sia meglio incentivare l’utilizzo di veicoli a due ruote, soprattutto nei mesi estivi. Per farlo, bisogna prevedere ulteriori aree libere di sosta”.

Gianna Galasso poi prosegue spiegando: “Inoltre ritengo che prevedere quattro euro come tariffa giornaliera, sia sbagliato, poiché non si tiene conto che spesso è l’unico mezzo di locomozione delle fasce di età più giovane e si andrà, inoltre, ad aggravare ulteriormente economicamente sui cittadini. Notoriamente Forio, con le sue spiagge ed i suoi locali, è punto di riferimento per i giovani di tutta l’isola che la scelgono come punto di ritrovo e quindi, una scelta politica non ponderata a dovere, porterebbe questi verso altri luoghi dell’isola e di conseguenza – conclude Gianna Galasso – penalizzerebbe molte attività commerciali”.

Il documento ufficiale attorno cui è nata la riflessione della consigliera Galasso è quello del 6 giugno, quando sono state integrate e modificate le aree di parcheggio a pagamento e le tariffe delle strisce blu, prevedendo, a differenza del passato, anche aree di parcheggio a pagamento per i veicoli a due ruote. “Considerata la vocazione turistica dell’isola d’Ischia e del nostro Comune – si legge nella richiesta di modifica firmata dalla Galasso – che necessita di politiche tese alla riduzione del traffico e ritenuto che l’utilizzo dei veicoli a due ruote, poiché notoriamente crea meno disagi ed incolonnamenti in termini di traffico consentendo ancora un minimo di mobilità nei centri urbani, debba essere incentivato e non ostacolato, in quanto è cosa nota che meno tempo passato nel traffico uguale a tempo risparmiato, carburante risparmiato e, dunque, oltre alla comodità anche meno inquinamento e considerando inoltre che i ciclomotori sono spesso l’unico mezzo di locomozione delle fasce di età più giovane ma non solo, al fine di evitare di gravare ulteriormente economicamente sui cittadini e sulle loro famiglie, con la presente si chiede alla Giunta Municipale di modificare la delibera in oggetto, laddove si prevede il pagamento mediante sistema delle strisce blu per i veicoli a due ruote, ripristinando invece le aree di sosta libera fruibili gratuitamente, come è sempre stato in passato, e prevedendo inoltre ulteriori aree libere per il parcheggio dei veicoli a due ruote nelle zone più sensibili, ovvero spiagge e Centro storico di Forio e di Panza, in modo da incentivarne ulteriormente l’utilizzo”. Se non la gratuità assoluta almeno il dimezzamento del prezzo, questa la richiesta della consigliera che propone per lo meno una tariffa agevolata a due euro per i possessori di motocicli, a fronte di quella da 4 euro che attualmente suscita più di una perplessità tra i centauri del comune turrito.

Fin qui la sfida lanciata da Gianna Galasso, che evidentemente da qualcuno viene (chissà quanto maliziosamente) interpretata anche da una chiara divergenza di vedute con la maggioranza di cui la stessa fa parte, a meno che non si tratti di un pretesto per manifestare apertamente qualche “mal di pancia”. In un caso come nell’altro, non ha perso tempo la minoranza che fiutando aria di “spaccatura” in seno all’amministrazione comunale si è fiondata dritta sulla questione. E il commento social del leader dell’opposizione, Stani Verde, è tanto telegrafico quanto chiaro: “Cara Gianna, potresti proporre al consiglio comunale una delibera di indirizzo per questa tua proposta e, il nostro gruppo politico, sarà lieto di confrontarsi su questa tematica”. Insomma, immaginate se davvero la Galasso proponesse di discutere l’argomento in una seduta di civico consesso e la minoranza magari dovesse votare favorevolmente a differenza degli uomini guidati dal sindaco Francesco Del Deo. Il casus belli sarebbe bello e confezionato. Ma siamo sicuri che si possa davvero arrivare a tanto?

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