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CULTURA & SOCIETA'

La Shoah insegna la convivenza pacifica fra gli uomini di buona volontà

LA GIORNATA DELLA MEMORIA – Il Ricordo delle atrocità naziste e delle persecuzioni fasciste degli Ebrei nel fosco periodo della Seconda Guerra Mondiale. Fra negazionisti e rigurgiti razzisti di oggi, si impone ancora una volta la pietà degli uomini liberi e il rigetto delle dittature. Ischia ebbe una pagina drammatica nella fuga degli Ebrei verso la Libertà

Una legge votata dal Parlamento Italiano con molto ritardo e con l’astensione di diversi “nostalgici” del Ventennio, ha restituito alla pietà dei posteri un periodo fra i più crudeli e foschi della storia dell’umanità. Parliamo della persecuzione del popolo Ebraico, portata alle sue estreme conseguenze nel corso della Seconda Guerra Mondiale dalla Germania nazista e dall’Italia fascista, in esecuzione di una forsennata ideologia razzista pianificata da menti diaboliche a cui era stata cancellata ogni parvenza di umanità e di tolleranza dei propri simili.

La Shoah (che letteralmente significa “tempesta devastante”) è termine di una allegoria terrificante dello sterminio sistematico degli Ebrei da parte del Nazismo Hitleriano (sostenuto dal fascismo di Mussolini) valutato in oltre sei milioni di assassinati nei campi di concentramento tedeschi, austriaci e polacchi, ma anche nel corso dei rastrellamenti operati dalle truppe germaniche nelle città devastate dalla guerra e nei ghetti occupati da migliaia di Ebrei ridotti in schiavitù come ai tempi dei faraoni egizi.

Questo vero e proprio genocidio dell’umanità (il nazismo è responsabile di 80 milioni di morti!) fu reso possibile dalla complicità di intere popolazioni, soggiogate dalle più spietate dittature operanti nella vecchia Europa, che accettarono con convinzione la persecuzione degli Ebrei, la condivisero e la sostennero anche in nome di un luogo comune, di carattere religioso, che aveva bollato i…”Semiti” (i discendenti di Sem) come “perfidi Giudei”!

Ma anche diverse istituzioni umanitarie –fra cui La Croce Rossa Internazionale- minimizzarono la portata del fenomeno e non vollero approfondirlo, accettando le giustificazioni sull’esistenza dei Campi di Sterminio, lasciati passare per Campi di Lavoro dai nazisti. Vi furono persino delle astute messinscena dei tedeschi in qualche Campo di Concentramento visitato nell’ultimo anno di guerra (1945) dalla Croce Rossa, orientate a sviare l’attenzione degli Ispettori Internazionali (Convenzione di Ginevra) sugli impianti delle camere a gas e dei forni crematori in funzione giorno e notte nei principali “campi della morte”!

Tutto nacque dalla mente ottenebrata di un pazzo paranoico, di origine austriaca, Adolf Hitler, emigrato in Germania nel periodo della grande inflazione tedesca prodotta dalla Repubblica di Weimar governata dal vecchio maresciallo Paul von Hindenburg, eroe di guerra sul viale del tramonto. Hitler capeggiò una rivolta militare per capovolgere il governo, ma il pusch fallì e i rivoltosi finirono in galera. Graziato dopo qualche anno di detenzione, Hitler fondò il partito Nazionalsocialista e vinse le elezioni. Per “ricompensarlo” per il colpo di stato fallito, Hindenburg, ormai rimbambito e prossimo alla morte, lo nominò improvvidamente Cancelliere, consentendogli di iniziare il boicottaggio delle attività commerciali e professionali degli Ebrei residenti in Germania.

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Ha così inizio l’escalation distruttiva del popolo Ebraico elaborata da Hitler nel suo libro autobiografico “Mein Kapf” (La mia battaglia) dove sono enunciati tutti i folli disegni xenofobi e razzisti posti alla base di una distruzione totale degli Ebrei e dei popoli di razza inferiore da parte degli Ariani (Tedeschi) considerati popolo superiore destinato a governare l’umanità! (La Grande Germania!)

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Con la cosiddetta “Notte dei Cristalli” si materializza la persecuzione ebraica con la distruzione di negozi , case e sinagoghe. Morti, feriti e imprigionati completano il primo attacco alle Comunità Ebraiche tedesche. Seguono le Leggi Razziali di Norimberga, gli allontanamenti forzati degli Ebrei dalla Germania e lo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale.

Chi può emigra negli Stati Uniti e in Palestina, altri fuggono nei diversi paesi europei non ancora occupati dall’esercito tedesco. La meta preferita dagli Ebrei resta l’Italia dove vivono migliaia di connazionali nei Ghetti di Firenze, Roma e Napoli, Diversi fuggiaschi riparano nell’Isola d’Ischia ancora in possesso di un passaporto con la sigla Jude che li marchia per una pronta identificazione. Sono quelli che hanno buone possibilità economiche e possono giustificare il soggiorno negli alberghi isolani con la necessità di sottoporsi a cure termali.

Alcuni di loro si salveranno dai rastrellamenti tedeschi e italiani, grazie all’aiuto ricevuto dagli Isolani, altri saranno catturati e inviati nei campi di concentramento dove troveranno orribile morte! Le inenarrabili sofferenze di tanti innocenti sono state descritte in numerosi libri pubblicati dopo la guerra in tutto il mondo.

Il processo di Norimberga farà in parte Giustizia di molti criminali nazisti, ma alcuni boia troveranno rifugio in sud America, accolti da schifosi dittatori di chiara marca nazi-fascista. Un solo assassino sarà catturato grazie ad un blitz dei servizi segreti Israeliani. Quell’ Adolf Eichmann, principale pianificatore della “Soluzione Finale” con cui furono uccisi milioni di Ebrei. Fu impiccato a Tel Aviv –dopo il processo- nel 1960. Si chiudeva , così, una delle pagine più terrificanti della Schoah.

Oggi che assistiamo –stupefatti e sgomenti- al montare di un incomprensibile “negazionismo” o addirittura alla derisione dei principi di libertà e democrazia da parte di poveri tarati mentali, ci sovvengono le parole del grande Poeta:” Condanniamo la barbarie e ricordiamo le vittime innocenti, finchè di loro si favelli e scriva”.

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