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La Siena, iniziati i sopralluoghi del consulente del Tribunale

ISCHIA

. Ieri mattina si è svolta la prima fase del sopralluogo a palazzo Scalfati, nei pressi del cantiere del parcheggio multipiano “La Siena” a Ischia Ponte. L’ispezione dell’ingegner Di Iorio, consulente incaricato dal Tribunale di Ischia, si inserisce nell’ambito della controversia tra i condomini dello storico edificio del borgo antico, e la società titolare dell’area, la “Turistica Villa Miramare” con le due ditte incaricate dei lavori nell’area. Controversia originata dal fatto che nel palazzo ischitano furono riscontrate alcune microlesioni nella parte nord-occidentale del fabbricato. Gli abitanti paventarono l’ipotesi che potesse essere un problema legato allo svuotamento della falda freatica sottostante. Dopo alcune interlocuzioni extra-giudiziarie, lo scorso anno la vicenda è approdata presso il Tribunale.  Ieri, il consulente ing. Rocco Di Iorio, dopo aver identificato le parti processuali, i loro difensori e i periti di parte, è entrato nel palazzo per effettuare una breve  panoramica presso alcuni appartamenti del fabbricato, interessati dalle lesioni sul lato “incriminato”. Il perito di parte dei condomini, il professor Leccisi, trasmetterà le planimetrie catastali degli appartamenti interessati affinché anche il consulente del Tribunale possa esaminare in maniera il più possibile completa la situazione. Il prosieguo delle operazioni peritali è stato aggiornato a ottobre.

Come qualcuno ricorderà, alcuni giorni fa un condomino segnalò un abbassamento della sede stradale, un fenomeno che contribuisce ad alimentare le preoccupazioni degli abitanti. Al momento, non è stata effettuata nessuna valutazione né tanto meno alcun giudizio sulle cause di tale fenomeno, ma la difesa del condominio nei prossimi giorni acquisirà il verbale della polizia municipale locale redatto in seguito a una precedente segnalazione che già aveva indicato l’abbassamento del manto stradale.

Se confermata, la circostanza rafforzerebbe le ragioni degli abitanti nel processo civile,i quali chiedono l’accertamento o l’esclusione della paventata ipotesi di correlazione tra le microlesioni dell’edificio e le operazioni di svuotamento della falda, quindi del rimborso degli importi sostenuti e le rassicurazioni tecnico-certificative e collaudative in grado di garantire che, una volta terminati i lavori, l’emungimento compiuto non creerà più problemi, scongiurando il pericolo evidenziato dalla perizia del professor Leccisi, senza richieste di inibitoria né di ripristino dello stato dei luoghi. La prossima udienza è fissata in primavera.

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