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La Siena, nuovo sopralluogo del Consulente del Tribunale

ISCHIA. Ieri mattina si è svolto il quinto sopralluogo, dei sei complessivi, presso l’edificio di Ischia Ponte i cui residenti lamentano lesioni che si temono collegate ai lavori per il parcheggio multipiano “La Siena”. Si è trattato di un accesso eminentemente tecnico, per visionare gli ultimi appartamenti coinvolti negli episodi di “fessurazione”, ma anche quelli ancora integri, in quanto il consulente tecnico nominato dal Tribunale, l’ingegner Di Iorio (affiancato dal collega Del Prete, nominato un mese fa quale ausiliario geologo), ritiene di dover delineare un quadro d’insieme che comprenda la totalità della situazione interna al fabbricato. Nella controversia, il condominio richiede accertamenti dei fenomeni “esterni” che possono aver prodotto l’evento di pericolo o di danno descritto nell’azione giudiziaria, mentre gli avversari ritengono di dover proseguire nell’esaminare gli aspetti interni del fabbricato presuntivamente danneggiato. Sul punto il perito non si è tuttavia pronunciato. A breve è previsto un ultimo sopralluogo, poi entro un paio di mesi dovrebbe essere depositata la perizia del consulente. Come detto, la controversia oppone i condomini dello storico edificio del borgo antico, Palazzo Scalfati, e la società titolare dell’area, la “Turistica Villa Miramare” con le due ditte incaricate dei lavori nell’area. Controversia originata dal fatto che nel palazzo ischitano furono riscontrate alcune microlesioni nella parte nord-occidentale del fabbricato. Gli abitanti paventarono l’ipotesi che potesse essere un problema legato allo svuotamento della falda freatica sottostante. Dopo alcune interlocuzioni extra-giudiziarie, lo scorso anno la vicenda è approdata presso il Tribunale. A fine estate, il consulente era entrato per la prima volta nel palazzo per effettuare una breve panoramica presso alcuni appartamenti del fabbricato, interessati dalle lesioni sul lato “incriminato”. Gli abitanti del condominio nel processo civile chiedono l’accertamento o l’esclusione della paventata ipotesi di correlazione tra le microlesioni dell’edificio e le operazioni di svuotamento della falda, quindi del rimborso degli importi sostenuti e le rassicurazioni tecnico-certificative e collaudative in grado di garantire che, una volta terminati i lavori, non vi siano rischi per la struttura condominiale. In primavera si svolgerà la prossima udienza.

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