POLITICA

La soddisfazione di Cacciapuoti: «Un nuovo Piano Marshall del nostro ente» 

Il consigliere metropolitano con delega alle Strade parla dei finanziamenti a pioggia ricordando anche come siano stati ammessi tutti i progetti relativi ai sei Comuni isolani

Non nasconde la sua soddisfazione il consigliere della Città Metropolitana con delega alle Strade, Raffaele Cacciapuoti, che parla di promessa mantenuta e rivendica orgogliosamente i risultati portati a casa dall’ente: «Innanzitutto tengo a precisare, ove mai ce ne fosse bisogno, che siamo davanti a un piano davvero imponente varato dalla Città Metropolitana attraverso un piano strategico.

La sua grandezza sta non soltanto nelle risorse messe in campo ma anche nelle linee adottate e nel “modus” con cui si è operato: non abbiamo in nessun caso guardato a colore o appartenenza politica, ma usato un metodo matematico e ineccepibile che era quello della ripartizione delle risorse per i Comuni in base al numero di abitanti degli stessi. Il 90 per cento dei Comuni ha partecipato e si è visto assegnare i fondi». Non mancano le note stonate, che però davvero si contano sulle dita di due mani e per le quali ci saranno anche i “tempi supplementari”, come si legge in altra parte del giornale: «Soltanto otto Comuni non risultano beneficiari – spiega Cacciapuoti – ma la cosa davvero importante è che come ente strategico vogliamo svolgere un ruolo fondamentale per risolvere le criticità di una serie di municipalità che oggi hanno poche risorse a disposizione e dunque non riescono ad approntare una serie di interventi che pure sarebbero necessari. Ecco, possiamo affermare senza timore di smentita che Città Metropolitana si è sostituita ai Comuni finanziando una serie di opere: per quanto riguarda l’isola d’Ischia, ad esempio, tutti i progetti sono stati ammessi a finanziamento, nessuno escluso. Insomma, questo è davvero un nuovo Piano Marshall del nostro ente».

Al consigliere facciamo notare come una somma del genere inevitabilmente rimette in moto anche l’economia e l’occupazione, considerando che l’indotto che si verrà a creare sarà tutt’altro che trascurabile. La sua risposta non si fa attendere: «In fondo la strategia del piano era anche questa, portare a compimento una serie di opere pubbliche con tutto quello che ne consegue. Si rilancerà una adeguata politica di sviluppo economico, ci sarà inclusione nel lavoro: ma siamo disponibili a finanziare non soltanto gli interventi ma pure le progettazioni in modo da creare occupazione anche tra i professionisti». Promessa mantenuta, insomma, e adesso Raffaele Cacciapuoti può dirlo anche col conforto dei “numeri” e quasi cento milioni di euro certo non sono bruscolini: «Ricordo che quando parlavamo di piano strategico e risorse tutti parlavano di campagna promozionale in vista delle elezioni regionali. E invece abbiamo dimostrato come, con il lavoro sinergico dei nostri uffici, si possa riuscire con largo anticipo a fare le cose in maniera virtuosa, anzi direi alla grande. E questo, mi sia consentito, lo dico… alla faccia dei gufi e di chi avrebbe gioito al fallimento di questo piano. La morale? C’è poco da dire, al bando le chiacchiere e largo ai fatti. Anche per l’isola d’Ischia».

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