LE OPINIONI

La speranza del consulente Zes con delega alle isole del Golfo di Napoli Barra: «Sotto l’albero degli isolani vorrei maggiore coesione»

Sono state molto chiare le parole di Domenico Barra, consulente Zes con delega alle isole del Golfo di Napoli: «Il dono più grande che gli isolani possono aspettarsi è quello dell’unità come una sola entità che mira all’interesse comune e non personale. Sono anni che dico basta alle divisioni interne tra le amministrazioni perché le frantumazioni non portano a niente. L’individualismo è deleterio e non permette all’isola di affrontare le sfide del futuro. Per proporci seriamente all’esterno è necessario fare squadra condividendo tutti lo stesso obiettivo di crescita e di sviluppo. Se ci fosse maggiore coesione sarebbe anche più facile poter accedere ai fondi di cui l’isola ha bisogno senza aspettare che qualche commissario interviene dall’esterno per dirimere le questioni». Domenico Barra ha proseguito e concluso: «Purtroppo sull’isola vedo che c’è un po’ di sfiducia verso il futuro, un sentimento dettato anche delle vicende degli scorsi anni. Tuttavia invito i sindaci ad essere coraggiosi e di gettarsi a capofitto nel rilancio dell’intera isola ripensando in modo innovativo il tema dell’accoglienza turistica. Chi viene a Ischia deve rimanere piacevolmente colpito da una serie di fattori come servizi, trasporti, ospitalità ed eventi. Su questi aspetti l’isola può regalarsi a Natale e nel prossimo anno un significativo innalzamento della qualità. Sul trasporto è necessario fare un cambiamento radicale riducendo il numero dei veicoli in circolazione puntando senza alcuna esitazione su una mobilità green, come stanno già facendo tante realtà turistiche del paese. E poi per incentivare le persone a venire a trascorrere le vacanze, sia in estate che in inverno, è necessario calendarizzare gli eventi. Non è possibile organizzarsi sotto Natale o a ridosso della stagione estiva. I turisti hanno bisogno di pianificare i propri spostamenti e un calendario pronto già mesi prima ci consentirebbe di intercettare nuove fette di mercato».

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