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La spiaggia e il custode che caccia i bagnanti

Quando l’arbitrio diventa abuso: l’incredibile storia dei cittadini allontanati dall’arenile libero di Forio dal “custode” del Parco Privato sulla spiaggia in concessione ma nel comune limitrofo di Lacco Ameno

La scena si ripete da settimane sulla spiaggia libera di San Montano, nel tratto che ricade nel territorio di Forio: un uomo, qualificatosi come “custode del parco”, si avvicina ai bagnanti al calar del sole e li invita, talvolta con modi bruschi, ad abbandonare l’arenile, sostenendo che “la spiaggia chiude”. Non esiste però alcuna ordinanza comunale che preveda una chiusura serale della spiaggia libera. E questo rende il comportamento non solo illegittimo, ma potenzialmente rilevante sotto il profilo penale: impedire l’accesso o la permanenza su un bene demaniale senza alcun titolo può configurare un abuso, soprattutto se accompagnato da minacce o pressioni.

A segnalarlo non sono solo cittadini isolani, ma anche un agente della polizia locale che, trovandosi nella stessa situazione, ha preferito rivolgersi alle autorità competenti prima di assumere ogni altra iniziativa. Il caso è diventato così un piccolo paradosso amministrativo: un privato che pretende di esercitare un potere pubblico inesistente, e un Comune costretto a chiarire ciò che dovrebbe essere ovvio. Ovvero: le spiagge libere non chiudono.

La vicenda si intreccia con la cartellonistica installata dal Comune di Forio, che riporta l’orario del servizio di sorveglianza (fino alle 19.30). Un’informazione corretta, ma che alcuni hanno interpretato, o fatto interpretare, come un orario di chiusura. Da qui l’equivoco, sfruttato dal presunto custode per cacciare i bagnanti.

Il responsabile dell’Ufficio Demanio del Comune di Forio (l’ente turrita da anni è costretto a contendersi il lembo di sabbia con la vicina Lacco Ameno che ha lo strapotere…), interpellato da un cittadino, ha confermato che non esiste alcuna ordinanza che limiti l’accesso serale alla spiaggia libera. Ha inoltre assicurato che il cartello verrà modificato, coprendo l’orario per evitare ulteriori confusioni. Una precisazione necessaria, perché la normativa balneare vigente, dall’ordinanza comunale n. 70/2026 alle disposizioni della Capitaneria di Porto, disciplina il servizio di salvataggio, non la fruizione dell’arenile.

La Capitaneria, contattata per chiarimenti, ha ribadito che il modello di cartellonistica inviato ai Comuni riguarda esclusivamente la sorveglianza e non introduce alcun limite orario alla balneazione o alla permanenza sulla spiaggia. L’accesso resta libero, salvo specifiche interdizioni per motivi di sicurezza, che nel caso di San Montano non risultano attive.

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Il cittadino che ha raccolto le segnalazioni ha scritto al Comune e alla Capitaneria, annunciando che, in assenza di chiarimenti definitivi, formalizzerà una denuncia. Una scelta comprensibile: quando un privato si arroga il diritto di cacciare le persone da un bene pubblico, il confine tra abuso e reato diventa sottile.

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La spiaggia di San Montano, già al centro di discussioni per la sua particolare conformazione e per l’accesso attraverso proprietà private, merita una gestione chiara e trasparente. Ma una cosa è certa: nessuno può decidere arbitrariamente chi può restare e chi deve andare via da un tratto di demanio marittimo. E quando questo accade, non è solo un problema di maleducazione: è una questione di legalità.

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3 Commenti

  1. Questa vicenda va avanti da anni. Si continua a giustificare la situazione sostenendo che la spiaggia libera e gli stabilimenti balneari privati condividano un unico accesso. Nondimeno, resta il fatto che l’accesso alla spiaggia pubblica, che costituisce un diritto, venga regolarmente negato senza alcun titolo. È certamente compito dei gestori degli stabilimenti vigilare sulla spiaggia in concessione, ma tale attività di sorveglianza non può tradursi nell’impedire o limitare l’accesso alla spiaggia libera da parte dei cittadini.

    1. Il caso del regina Isabella è emblematico da portare in commissione UE, si sono presi pure il mare, solo che gli europarlamentari e politici di ogni schieramento e vip vari ci passano le vacanze, loro

  2. Si sono presi pure il mare, vedi hotel regina Isabella, si è accaparrata tutto anche passaggi pedonali, spiagge e conche ci manca solo il mare

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