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LA STORIA Da Procida al successo, che bravo lo chef Coscione

Lo chef Carlo Coscione dopo aver solcato ed entusiasmato le due Marine di Chiaiolella e di Marina Grande concretizzando la propria passione culinaria in due locali storici dei luoghi ora approda a Marina Corricella alla “Locanda del Postino” per un’esperienza professionale di grande impegno ma di sicuro successo. Grande e qualificato è stato il suo percorso professionale fatto al Nord Italia oltre che a Procida. Sull’isola, per molti anni, ha conquistato i palati di clienti locali e di turisti grazie alle sue capacità creative e alla scelta dei prodotti innovativi ma legali pur sempre alla tradizione. In un piatto ci sta l’animo dello chef ed in questo Carlo è superlativo perché non rinuncia mai alla cultura del proprio territorio e ai prodotti di qualità e sempre freschi.

“Il mio primo approccio con la cucina è stato proprio da piccolino – ricorda Carlo – aiutavo mamma a fare le polpettine per la lasagna, oppure per la pasta al forno la domenica in cui non si andava a scuola. Poi, quando dovevo scegliere dove iscrivermi al termine della scuola media, il primo pensiero è stato l’istituto alberghiero: ho frequentato, quindi, l’alberghiero a Ischia.

Per quanto riguarda l’influenza dell’essere procidano nella scelta di questo mestiere, parto da un altro ricordo d’infanzia: da piccolino, la mia pastina in brodo non era con il brodo di carne. Il mio papà non amava la carne e quindi mangiava sei giorni su sette pesce. Mi ricordo che il pomeriggio veniva qui alle paranze al porto, comprava tremila lire di mazzamma (il pesce povero, quello di scarto, quello che molto spesso era invenduto) e poi veniva a casa, lo puliva, lo lavava e lo metteva a bollire facendo una preparazione come quella che si fa per il brodo di carne, quindi con un po’ di sedano, carote, cipolla e poi lo metteva a bollire, lo passava col passapomodoro e ci mettevamo la pastina dentro. Quindi sono cresciuto mangiando pesce da piccolino, dal pesce povero al pesce più nobile. Poi mio padre, quando non navigava e stava a Procida, molto spesso usciva con i pescherecci, con le zaccalee a pesca.

Quando sono andato a lavorare fuori ero molto giovane: sono stato in Piemonte, poi in Liguria e ho fatto un’esperienza a Roma. Da Procida ho portato sempre il rapporto col prodotto fresco, il mio rapporto con la qualità, con la materia prima, queste sono le cose che mi accompagnano sempre”.

Gli facciamo i nostri più sentiti auguri e gli prospettiamo anni di grandi successi con la sua cucina che sarà senza dubbio pure un ritorno commerciale e turistico per Procida. La Corricella rappresenta il biglietto da visita della nostra isola e Carlo Coscione rappresenta la nostra eccellenza culinaria. Apprezziamo la sua umiltà e la passione che mette nel lavoro e vogliamo che Procida sappia gratificarlo. “La locanda del Postino” con la sua freschezza e genuinità vi aspetta!

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