CRONACA

LA STORIA Incidente allo Scentone, arriva la denuncia: l’autista “salvato” al Rizzoli

È stato denunciato per guida in stato di ebbrezza l’uomo che martedì sera era alla guida della Hyundai Atos. G.M., queste le sue inziali ha perso il controllo della sua auto che è finita dritta contro un bus dell’Eav che procedeva in direzione opposta. Ad avere la peggio nell’incidente verificatosi a Forio in località Scentone, è stato proprio il guidatore dell’auto che pochi minuti dopo è stato condotto, a bordo di un’ambulanza del 118, all’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno. i sanitari immediatamente attraverso gli esami diagnostici hanno rilevato una situazione grave: l’uomo ha riportato rottura della milza, del fegato e del colon. Portato in sala operatoria i medici hanno asportato la milza, ricostruire il fegato e suturare il colon tamponando anche una situazione di riversamento di sangue nell’addome. L’intervento è durato oltre tre ore al termine delle quali l’uomo è stato portato in rianimazione dove è ancora attualmente ricoverato. Al momento il paziente è in equilibrio emodinamico, la prognosi, però, resta ancora riservata e ci vorranno circa una decina di giorni prima che i medici potranno dichiararlo definitivamente fuori pericolo.  

Questo episodio e questo intervento ‘importante’ mette in luce le professionalità presenti e che lavorano all’interno dell’ospedale ischitano. Troppo spesso si parla di malasanità o di ciò che non funziona all’interno della struttura sanitaria. Ma non è questo il caso. È stata la professionalità e la tempestività dei chirurghi, dei rianimatori, degli anestesisti, degli infermieri e di tutta l’equipe a fare in modo che questo intervento, tanto delicato quanto complicato, riuscisse perfettamente. L’intervento di martedì sera ha visto numerosi medici e paramedici mettersi in gioco per salvare una vita. Un lavoro di squadra basato su una grande collaborazione che ha salvato una vita. Al tavolo operatorio i dottori Campione, Loffredo, Iacono sono intervenuti sugli organi vitali con il supporto dei colleghi Amalfitano e con gli anestesisti Verde e Tonto ed i radiologi. Tutti coordinati dal primario Marvaso.  insomma un intervento chirurgico delicato ed importante che deve far riflettere tutti sulle professionalità che lavorano all’interno del Rizzoli. Questo ospedale, infondo, non è così brutto come troppo spesso viene descritto. Dobbiamo tutti rivalutare questa struttura e chi ci lavora e non guardare con ammirazione le strutture sulla terraferma che, da lontano, sembrano sempre più belle e funzionali.  

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