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La storia – La Caremar e l’odissea per l’imbarco

Dalla Redazione

ISCHIA. Piove ancora sul bagnato in casa Caremar, dove continuano disagi e disservizi. Ieri si sono verificati lunghi minuti di caos presso il pontile 2 all’imbarco Caremar di Ischia per la corsa d’aliscafo (della flotta Snav) delle 13:00. A quanto si è appreso, allo sportello il terminale risultava bloccato, con la conseguenza che è stato impossibile emettere i biglietti. I passeggeri si sono ammassati sul pontile, tutti ovviamente senza titolo di viaggio, mentre il comandante dell’unità inizialmente vietava l’imbarco. Sono così cominciate discussioni animate, dai toni accesi con urla da parte dei clienti impazienti di partire, fino alla proposta di ritirare i documenti e di permettere ai passeggeri di salire a bordo. La soluzione trovata ha calmato gli animi e smorzato la tensione, permettendo dopo circa dieci minuti di ritardo la partenza del mezzo. Questa, pare, la versione ufficiale dell’ennesimo disguido, proprio nel giorno del “cambio della guardia” tra vecchi e nuovi bigliettai agli sportelli Caremar. È nota la dolorosa vicenda degli addetti della Travel and Holidays che gestivano il servizio di emissione dei titoli di viaggio per la Compagnia di navigazione, che però non ha rinnovato la convenzione con l’azienda degli Improta. Quattordici lavoratori sono rimasti così senza lavoro: gli otto dislocati a Porta di Massa hanno lasciato il posto lo scorso dicembre, mentre proprio ieri è toccato ai loro colleghi (di sventura) ischitani, che hanno ceduto il passo ai nuovi dipendenti. Stante il persistente silenzio della Compagnia, come potete leggere a lato, sembrerebbe quindi fondata l’ipotesi che il grave disservizio patito ieri dagli utenti sia derivato dall’inesperienza dei nuovi addetti alla bigliettazione, catapultati agli sportelli senza un opportuno periodo di “interregno”, cioè di transizione e addestramento accanto agli esperti addetti, da oggi appiedati. Fra l’altro, finora hanno sortito effetti quasi nulli le iniziative intraprese anche a livello regionale per salvaguardare i lavoratori licenziati. Nonostante l’impegno dei consiglieri, anche all’interno della Commissione permanente attività produttive, la situazione resta congelata, con quattordici famiglie rimaste senza reddito. Nel frattempo, come annunciato qualche giorno fa dal sindacato Or.s.a. Marittimi, all’orizzonte si profila un nuovo sciopero dei dipendenti della Compagnia, per il prossimo 8 marzo. Altre 24 ore di sciopero, che vanno ad aggiungersi ai due giorni di astensione dello scorso 15 e 16 febbraio. La tormentata saga-Caremar continua, tra vecchi problemi e nuovi disagi.

 

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