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La terra trema ad Ischia, Ortolani: Fenomeno marginale, nessuna paura

di Laura Cipullo

CASAMICCIOLA– Ieri, in tarda mattina, una scossa di terremoto di magnitudo 1.3 della scala Richter è stata registrata nel comune di Casamicciola. Si è trattato di un sisma lieve che, però, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione in quanto, come confermato dall’Osservatorio Vesuviano, è avvenuto in superficie, ad una profondità che varia da 0 a 3 km. Fortunatamente, l’evento sismico non ha causato alcun tipo di danno, né a cose né a persone, ma il forte boato prodotto, che è stato sentito a Casamicciola e a Lacco Ameno, ha fatto preoccupare, non poco, la popolazione. Proprio per far luce sull’evento e capire cosa aspettarci nelle prossime ore, abbiamo intervistato uno dei maggiori esperti del settore: il Prof. Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso la Facoltà Federico II di Napoli, che ormai da anni si interessa dei fenomeni sismici che riguardano l’isola di Ischia.

Prof. Ortolani, secondo lei, questo episodio può essere ricollegato agli episodi sismici che hanno interessato Pozzuoli nelle ultime settimane?

«No,  c’è una sorgente sismogenetica proprio nella zona in cui è avvenuto questo evento, che poi sarebbe quella che ha causato il disastroso terremoto del 1800, quindi è indipendente da quello che succede nei Campi Flegrei, questo lo possiamo dire».

Ed è stato un episodio indipendente anche dal sisma di magnitudo 1.5 che si è verificato in mattinata nel salernitano?

«Sicuramente, sono sorgenti sismogenetiche autoctone, locali . Quella di Salerno è una sorgente sismica tettonica, mentre quella di Ischia è essenzialmente legata all’assetto vulcano-tettonico dell’isola».

Gli abitanti dell’isola devono aspettarsi altre scosse, oppure si è trattato di un episodio isolato?

«Non si può mai dire, perché le evoluzioni sono assolutamente imprevedibili. Come è successo anche negli ultimi anni, a volte si verificano piccole scosse, a volte scosse di maggiore entità, sicuramente quello che possiamo dire è che l’area ha una struttura che in passato ha causato un forte terremoto, quindi non sappiamo con esattezza quello che può succedere. Non c’è motivo di preoccuparsi, naturalmente sperando che ognuno abbia realizzato strutture antisismiche sull’isola, in quanto, queste ultime costituiscono l’unica forma di difesa che ci possa essere in questo caso».

In effetti l’epicentro del sisma si trovava in superficie, tra 0 e 3 km di profondità, per cui è stato avvertito chiaramente dalla popolazione.

«Si, certo.  Si tratta di terremoti di bassa magnitudo, che però essendo molto superficiali vengono avvertiti dalla popolazione. Poi come questo evento ce ne sono stati altri. Mentre in questo caso si è sentito solo il boato,  invece l’evento di alcuni anni fa, verificatosi a Serrara Fontana, causò forti terremoti, scuotimenti ed anche qualche danno, in gran parte dell’abitato di Forio, ad esempio. E questa è la delicatezza naturale dell’isola d’Ischia, per cui noi abbiamo evidenziato che non era il caso di realizzare, ad esempio, la centrale geotermoelettrica di Serrara Fontana. Già il sottosuolo di per sé dà di questi problemi e siccome nella stessa relazione che accompagna il progetto della centrale si dice che la re-iniezione dei fluidi nel sottosuolo avrebbe potuto causare terremoti fino a una magnitudo di 2.4, si andrebbe ad incrementare una pericolosità naturale. Teniamo conto che sono eventi che destano preoccupazione alle persone e che, se si verificano durante la stagione turistica, non favoriscono l’afflusso dei turisti. Perciò evitiamo di accrescere un problema che già c’è. Ecco perché diciamo un motivato no alla centrale. Se Ischia fosse stata disabitata, come lo sono le aree dove sono state realizzate le centrali geotermoelettriche in Islanda o negli Stati Uniti, dove le prime abitazioni si trovano a 9 Km dalla centrale,  non ci sarebbe stato nessun problema. Ma siccome, qui la centrale è praticamente in mezzo ai centri abitati, non sembra proprio il caso di poter avviare questa attività».

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