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LE OPINIONI

La testimonianza della responsabile emergenze sociali della Caritas Luisa Pilato: «Nel 2020 siamo passati da 500 famiglie da aiutare a 2000»

Molto interessanti sono state le parole di Luisa Pilato della Caritas: «Oggi la Caritas Diocesana, attraverso le due sedi di Papa Francesco a Ischia e del Palazzo in Via Cardinal Lavitrano a Forio, si prende cura insieme alle venticinque Caritas parrocchiali di quasi 2000 famiglie. Sono numeri molto alti se si pensa che negli anni scorsi le famiglie erano circa cinquecento. La situazione, in particolar modo, è esplosa a novembre quando i lavoratori stagionali hanno finito gli aiuti arrivati dallo stato e si sono, quindi, trovati in una situazione di emergenza. Molti non si erano mai recati da noi e questo è quello che ci ha spiazzati. Eravamo abituati a vedere più o meno le stesse persone, ma dal 2020 è tutto cambiato e la platea dei bisognosi si è allargata di molto. Forniamo i voucher spesa, pacchi di alimenti e diamo anche supporto a quelle famiglie che non riescono a pagare le utenze come bollette e affitti. Ultimamente abbiamo fornito anche materiale scolastico a tutte quelle famiglie che hanno un figlio e, in particolar modo, abbiamo donato tablet, computer, quaderni, libri e tutto quello che serve per far studiare i più piccoli». Ha continuato la sua analisi: «Quello che più mi ha colpito è stato guardare negli occhi i tanti padri di famiglia che per la prima volta sono venuti da noi e vedere tanti nuclei familiari nuovi che mai avrei pensato avessero bisogno del nostro sostegno per poter andare avanti. Nell’anno appena passato ho riscontrato una bellissima solidarietà da parte di tutti. Nessuno si è tirato indietro, hanno contribuito anche quelli che avevano poco o niente e devo dire che questo spirito di condivisione mi ha davvero commosso. Questa solidarietà partita dal basso è stata davvero impressionante. Anche la sinergia con altre realtà associative che si occupano di contrastare la povertà mi ha particolarmente colpito e fatto capire che nessuno deve sentirsi solo, soprattutto in un periodo come questo». Luisa Pilato ha concluso con un monito lanciato alle istituzioni: «Per il futuro mi auspico che ci sia un tavolo tecnico tra le realtà associative, la Caritas e le istituzioni per contrastare la povertà. Solo insieme possiamo raggiungere gli obiettivi e solo se c’è collaborazione tra le parti l’azione può essere più significativa e incisiva. Ci attendono ancora mesi duri e dobbiamo tutti rimboccarci le maniche per aiutare chi è in difficoltà».

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