CULTURA & SOCIETA'

La vita lenta e silenziosa della lumaca in una storia scritta da Luis Sepulveda

Con “Storia di una Lumaca” che scoprì l’importanza di essere lenta, Louis Sepulveda riconsegna il giusto valore al tempo. Le lumache che vivono nel prato e nei boschi, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente "lumaca"

Se la Lumaca entra in letteratura, significa che può pretendere di tornare in “pedana” per dire la sua e “subire” il rilancio sulla tavola e nella pentola. La sua proverbiale lentezza da inconfutabile DNA, non le impedisce di far parlare di sè a tutti i livelli. Con il libro dal titolo “Storia di una Lumaca” che scoprì l’importanza di essere lenta, l’autore di origini cilene Luis Sepulveda, contagiata ed ucciso dal coronavirus il 16 aprile scorso di questo terribile anno 2020,ha raccontato una storia in cui mescola la spensierata delicatezza delle favole con una profondità di contenuti, di cui, solo un grande scrittore è capace. Fedele al genere della favola, l’autore decide di trattare tematiche attualissime ed importanti, utilizzando un linguaggio semplice e prendendo come protagonista un animale antropomorfo. In precedenza Sepulveda aveva già sperimentato questo genere narrativo, prima con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, con il quale ha raccontato l’amicizia, la solidarietà e l’amore per la natura, poi con Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, in cui ha raccontato una tenera storia di amicizia nella diversità. Prima che venisse colpito a morte dal micidiale coronavirus, l’autore cileno, attraverso un nuovo animale, affronta la dimensione temporale della società moderna, i ritmi frenetici che dominano le nostre vite, l’ansia che genera la perdita dei ritmi naturali, l’assenza di momenti da dedicare alla riflessione e alla conoscenza di sé stessi.

Sepulveda sceglie un animale lento per antonomasia che noi mettiamo al centro di questo nostro Speciale, la lumaca, che si muove in un mondo che ha smarrito la dimensione del tempo, preferendo la velocità e la frenesia alla lentezza, agli spazi per la riflessione. La lumaca, al contrario, conosce i pregi della lentezza, e di quelle dimensioni temporali che permettono di apprezzare le persone e i dettagli del mondo che ci circonda. Con “Storia di una lumaca” che scoprì l’importanza di essere lenta, Luis Sepulveda riconsegna il giusto valore al tempo.Le lumache che vivono nel prato, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente “lumaca”. Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.

michelelubrano@yahoo.it

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