POLITICAPRIMO PIANO

Lacco Ameno, adesso parla Pascale: «Le voci? Ho altro a cui pensare»

Il sindaco del paese del Fungo non commenta l’autocandidatura del senatore De Siano alle prossime elezioni comunali, rivendica i risultati della propria azione amministrativa e delinea i prossimi obiettivi

Il ritorno in prima persona del senatore De Siano come possibile candidato alla poltrona di sindaco di Lacco Ameno, sancito in una intervista pubblicata alcuni giorni fa sul nostro quotidiano, ha messo in fibrillazione gli schieramenti politici del Comune del Fungo.

Naturalmente, il primo ad essere interessato da un’eventuale nuova discesa in campo del Senatore sarebbe l’attuale sindaco Giacomo Pascale, che sarebbe giocoforza impossibilitato a riconfermarsi primo cittadino, mentre secondo alcuni il suo esecutivo potrebbe addirittura correre il pericolo di essere messo in minoranza, arrivando alla fine anticipata della consiliatura rispetto alla naturale scadenza del prossimo maggio. Eppure, sulla ventilata candidatura di Domenico De Siano a sindaco, Giacomo Pascale non intende fare commenti: «Sono un uomo di partito e lo sono sempre stato. Non ho mai avvertito né avverto oggi l’esigenza di parlare col senatore Domenico De Siano a mezzo stampa, visto il dialogo continuo e costante che ho con lui. Prendo atto delle sue affermazioni, e vado avanti.

«È dal 1982 che condivido il cammino politico con Domenico De Siano, tranne l’isolata parentesi del “caularone”: visto il rapporto continuo e costante tra noi, non ho bisogno di commentare le sue parole a mezzo stampa
»

Le elezioni sono ancora piuttosto lontane, credo che ci sarà un momento in cui il Partito si riunirà per decidere cosa fare. Ripeto, sono un uomo di partito e resto a disposizione del partito, fino a quando quest’ultimo vorrà». Pascale sottolinea la lunga comune militanza politica con De Siano: «Sono al suo fianco sin dal 1982, tranne una breve parentesi, quella del cosiddetto “caularone”, una formula politica con la quale non ero d’accordo. Per sua stessa ammissione, quella formula poi non funzionò, come dimostrò l’implosione dell’amministrazione comunale di Casamicciola prima e di Lacco Ameno dopo, mentre a Ischia il partito perse consensi. Dopo due anni, lo stesso senatore dichiarò finita quella esperienza politica. Ma tranne questa brevissima parentesi, è quindi da oltre 35 anni che sono a fianco di Domenico De Siano».

E rivendica la sua azione amministrativa: «Sono felice, come sindaco, di operare per il bene del paese pur nel momento più difficile. Stiamo ottenendo dei risultati, non ci siamo mai arresi alle difficoltà. La squadra è compatta, come si evince dagli atti amministrativi. Sono concentrato sui miei compiti di sindaco, e sono fuori da certi ragionamenti». Il primo cittadino enumera i vari fronti su cui è impegnata la sua amministrazione: «Abbiamo ottenuto i finanziamenti per il litorale, siamo in predicato di rilevare la completa titolarità dell’asilo di via Pannella, siamo in contatto con la Città metropolitana per definire la questione del Liceo e migliorare le condizioni degli alunni delle elementari, tra poco il commissario delibererà l’ordinanza per finanziare la messa in sicurezza del costone e della torre del cimitero di Monte Vico.

«Stiamo affrontando uno dei momenti più difficili del paese, senza arrenderci alle difficoltà, e i frutti si vedono. Spaccature in maggioranza? Parlano gli atti amministrativi, e il luogo di confronto con la minoranza è il consiglio comunale»

Stiamo lavorando alla bozza di convenzione con la Curia per la riapertura degli scavi e il miglioramento sismico della parte sulla quale sorge il municipio». L’amministrazione sta anche lavorando alla stesura del Piano urbanistico comunale: «Abbiamo lo studio preliminare – spiega Pascale – e l’amministrazione sarà a breve chiamata a porre alcune osservazioni per arrivare al piano definitivo, che è l’atto più qualificante per ogni amministrazione, lavorando di concerto con l’Università e con la struttura commissariale, recependo anche i risultati della microzonazione già presentato. Inoltre andiamo avanti speditamente nell’esame delle istanze di condono, con precedenza per i cittadini terremotati, e con costante impegno per tutti gli altri. Come si vede, tra le massima priorità mettiamo la scuola, i beni e le attività culturali, e le esigenze urbanistiche».

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Il primo cittadino resta quindi piuttosto “abbottonato” sulle parole che De Siano ha pronunciato una settimana fa e che valgono un’autocandidatura, così come evita di commentare l’ipotesi di una spaccatura della maggioranza, come delineata da Carmine Monti: «Con gli impegni che affronto quotidianamente, credo di essere la persona meno adatta a commentare queste voci. Fra l’altro, Carmine Monti come componente della minoranza e io come componente di maggioranza ci confrontiamo in consiglio comunale. Non ho altro da aggiungere».

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