CRONACA

Lacco Ameno, ancora al palo i lavori al Liceo

La ditta incaricata dovrebbe completare l’opera di ripristino entro sessanta giorni, ma il cantiere non è ancora partito, e affiorano alcune perplessità sulla durata dell’intervento

Adesso sembrano piuttosto ottimistiche le recenti previsioni della Città Metropolitana circa il ripristino dell’agibilità delle aule interdette al plesso del Liceo a Lacco Ameno. Si è detto che l’intervento diretto a eliminare le infiltrazioni di acqua avrebbe potuto permettere il ritorno alla normalità entro gennaio, tuttavia a un esame più approfondito pare che i tempi saranno più lunghi. Intanto, i lavori che dovevano iniziare al principio di questa settimana sono nuovamente slittati, anche perché martedì è giunto sul posto il tecnico della ditta che ha ricevuto il mandato in subappalto dalla “Armena”, la società a cui la Città Metropolitana aveva conferito l’appalto dell’opera. La ditta ha preso in affitto in zona alcuni locali per gli operai. E dal sopralluogo compiuto alla presenza dei rappresentanti d’istituto è emerso che le cose da sistemare sono un po’ più laboriose di quanto inizialmente era stato ritenuto. Saranno necessari ponteggi e attrezzature particolari per lavorare in sicurezza sui vari cornicioni esterni. Di conseguenza, ci sono dubbi sul fatto che la cifra stanziata possa coprire tutta l’opera di ripristino.

Un altro elemento che può ingenerare preoccupazioni è dato dal fatto che alla ditta è stato dato un limite di tempo di sessanta giorni, quindi ben oltre il mese che inizialmente si auspicava come sufficiente a rimettere le cose a posto. I rappresentanti dei genitori hanno promesso di mantenere costante l’attenzione sulla vicenda e di vigilare sulla durata dei lavori, attendendo la consegna della relazione sul sopralluogo compiuto martedì da parte dei tecnici della ditta. I dubbi riguardano anche l’ipotesi di un primo intervento volto a impermeabilizzare la struttura, in attesa di un completamento dopo la fine dell’anno scolastico, ma difficilmente l’esterno del plesso potrebbe rimanere allo stato “grezzo” per i restanti mesi invernali.

Intanto, grazie a una millimetrica programmazione delle ore scolastiche, le lezioni vanno avanti nelle aule ancora agibili: c’è voluto un attento studio per “incastrare” l’alternanza tra le attività delle varie classi e consentire che tutte potessero frequentare senza perdere nessuna ora. Una soluzione più immediata sarebbe stata quella dei doppi turni, che però è stata decisamente respinta da dirigenti, docenti e studenti. E che per adesso è stata fortunatamente scongiurata. Come si ricorderà, tre classi sono ospiti attualmente nell’edificio della Scuola media Scotti di Ischia grazie alla disponibilità della dirigente Lucia Monti, e nella scelta ha influito anche l’ubicazione del plesso, relativamente vicino al Polifunzionale, cosa che consente anche ai docenti di non dover correre da un capo all’altro dell’isola tra un’ora e l’altra. Si spera dunque che questi benedetti lavori “ad horas” (espressione mutuata dal latino che sta a indicare l’esecuzione immediata di un’operazione) abbiano inizio quanto prima, visto che l’allarme-infiltrazioni era stato lanciato a metà novembre, e che la chiusura di parte dell’edificio era scattata il 22 dello stesso mese. Dunque, già svariate settimane fa.

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