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Lacco Ameno, ancora nessun interesse per Villa Arbusto

di Francesco Castaldi

LACCO AMENO – È ormai di ampio dominio pubblico la notizia dell’avviso –  pubblicato tre settimane fa sull’Albo pretorio del comune del Fungo – finalizzato alla ricezione di manifestazioni di interesse di soggetti intenzionati a gestire Villa Arbusto, lo storico complesso nel quale è allocato, dal 1999, il Museo Archeologico di Pithecusae, noto ai più poiché custodisce al suo interno la celeberrima coppa di Nestore (rinvenuta nel 1954 dall’archeologo Giorgio Buchner), la cui incisione – risalente all’VIII secolo a.C. –  rappresenta tuttora il più antico esempio di scrittura alfabetica greca al mondo. Tutti coloro che fossero interessati, pertanto, devono far pervenire la propria manifestazione di interesse presso l’Ente lacchese “entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 30.05.2016”, si legge sull’avviso sottoscritto dal responsabile del procedimento, l’ingegner Gaetano Grasso.

Come dicevamo, sono trascorsi oltre venti giorni dalla pubblicazione del predetto avviso, e manca esattamente una settimana alla scadenza dei termini dello stesso. Ci è parso dunque opportuno contattare il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, e ciò per capire se, negli scorsi giorni, qualche soggetto abbia palesato al comune l’interesse di tutelare e valorizzare sia Villa Arbusto che il Museo Archeologico. Il primo cittadino, nel rispondere al quesito postogli, ha dichiarato al nostro quotidiano: «Al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta all’avviso pubblicato qualche settimana fa sul portale istituzionale del nostro comune. Questa idea – ci ha riferito Pascale – è nata in seguito al battage pubblicitario e ai fastidiosi rumor secondo i quali il comune di Lacco Ameno avrebbe avuto l’intenzione di vendere Villa Arbusto a causa del dissesto finanziario dell’Ente. Di questo argomento, negli scorsi mesi, si sono interessati un po’ tutti: associazioni culturali, personaggi politici e anche testate giornalistiche di spessore internazionale. Non è mancato chi, nel subdolo tentativo di screditarmi, mi ha anche dato dell’ignorante, sottolineando la mia presunta disaffezione nei confronti della cultura e del museo.»

«L’unico vantaggio di tutto questo festival di chiacchiere – ha aggiunto il sindaco – è rappresentato dal fatto che il numero di presenze è aumentato, con un prolifico ritorno in termini d’immagine. Un altro tassello molto importante, e che mi preme sottolineare in questa sede, è senza alcun dubbio la convenzione che ho sottoscritto con i Giardini La Mortella e quella che ho firmato con l’istituto Mennella per l’alternanza scuola-lavoro: due iniziative assai siginificative, che vanno verso l’ottica di cercare di migliorare le cose. Ritornando alla questione Villa Arbusto, l’amministrazione cosa ha fatto? Ha inteso pubblicare una manifestazione di interesse, per vedere se dietro a tutto questo vespaio di criticoni esiste concretamente un’associazione, un imprenditore o un gruppo di volontari che pianifichino un progetto credibile dal punto di vista culturale ed imprenditoriale, che sia finalizzato a rivalutare il sito che è ritenuto di interesse. Perché abbiamo fatto questo, si chiederà qualcuno. In tutto questo seccante mormorio, nessuno si è reso conto che ad oggi, vista la situazione in cui versa il comune di Lacco Ameno, il museo è aperto e dignitosamente gestito soltanto grazie all’impegno profuso da alcuni volontari che accompagnano l’amministrazione.»

«Se dovessero venire da me i volontari e dicessero “Sindaco, grazie di tutto, qua stanno le chiavi”, il museo sarei costretto a chiuderlo seduta stante, perché non ho il personale per gestirlo. Attualmente – ha evidenziato Pascale – c’è un solo custode, perché l’altro l’ho dovuto destinare al cimitero, che altrimenti avrei dovuto chiudere. Nessuno mi ha ancora detto “Sindaco, guarda che per tenere aperta Villa Arbusto c’è bisogno di questo progetto”. Ho fatto questa manifestazione di interesse da un lato per verificare se in mezzo a tutti questi professoroni c’è della concretezza, dall’altro per rendermi disponibile a valutare qualsiasi opzione – magari anche da chi ha più esperienza del sottoscritto – per capire se c’è un progetto, che poi chiaramente metterei a bando. Infatti, se individuassi di mia iniziativa un privato, mi dovrei sentir dire “Si sapeva, sono sempre gli stessi, Giacomo Pascale ha trovato a Tizio, ha sistemato a Caio”. E invece, con molta trasparenza e alla luce del sole, noi siamo aperti a esaminare qualunque parere che ci verrà sottoposto, e che chiaramente non vincolerà l’amministrazione. Infatti, è utile specificarlo, abbiamo una convenzione con la Soprintendenza, i cui termini sono molto restrittivi per il comune, che non è più nelle condizioni di potervi ottemperare. Spero che arrivi qualcuno che presenti un progetto credibile e degno di attenzione», ha concluso il sindaco. «Dopodiché, vedrò se c’è la possibilità di manifestare il pubblico interesse e, dopo averlo messo a bando, il progetto sarà aperto a tutti gli imprenditori che vi vorranno partecipare.»

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