POLITICAPRIMO PIANO

Lacco Ameno, approvato il bilancio preventivo

Il civico consesso ha dato l’assenso anche ai piani tariffari della Tari, le aliquote Imu e Tasi, e al piano di esternalizzazione di consulenze e incarichi

Per la prima volta dopo molto tempo il Consiglio comunale di Lacco Ameno approva il bilancio di previsione entro i termini previsti dalla legge, senza diffide. Un risultato che è stato sottolineato dal sindaco Giacomo Pascale come uno dei vari indici rivelatori del “ritorno in carreggiata” del Comune del Fungo dopo la lunga traversata nelle secche del dissesto finanziario.

TARI

Ieri sera, alle 19.20  circa, l’assemblea ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno dalla determinazione delle tariffe per arrivare all’Approvazione del Piano Tariffario della Tari per l’anno in corso. Come ha spiegato il vicesindaco assessore Miragliuolo, la Tari è un tasto dolente, che per l’ennesima volta costringe all’aumento del canone dei servizi di raccolta rifiuti. Parallelamente anche la quantità di indifferenziato è aumentata, riverberandosi sui costi. Il ruolo dell’imposta è pari a poco più di un milione e 700mila euro, con uno scarto rispetto al precedente di circa 130mila euro. L’ex sindaco Carmine Monti è intervenuto spiegando che l’opposizione aveva già votato contro il nuovo capitolato per l’appalto della gestione rifiuti, facendo presente che ci sarebbe stato un aggravio sulla tassa. «Visto lo stato finanziario e la delicata situazione del paese – ha spiegato Monti – riteniamo che sarebbe stato meglio dare respiro alle famiglie e alle attività commerciali piuttosto che a quelle alberghiere, diminuendo le risorse per il servizio di gestione rifiuti». Secondo Monti, che ha annunciato voto contrario della minoranza, ora con la diminuzione dell’aliquota Imu, che favorisce gli alberghi, si vota un ennesimo aumento in breve tempo.

Il sindaco Pascale ha spiegato che il capitolato della nettezza urbana dal 2016 è aumentato di circa 50mila euro perché l’amministrazione, vista la vocazione turistica del paese, ha voluto migliorare il servizio predisponendo la raccolta domenicale, oltre ai cambiamenti a livello di personale e di mezzi. «I 130mila euro di differenza che dobbiamo trovare – ha spiegato Pascale – li cerchiamo con un aumento suddiviso per le varie categorie di contribuenti». Nota polemica di Carmine Monti: «Nella delibera si parla di raccolta porta a porta, ma in realtà essa non funziona. Se funziona al Rione Ortola è forse perché ci abita il capogruppo di maggioranza..».

LA PROPOSTA DI MICHELE DE SIANO

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Nel dibattito è intervenuto Michele De Siano, per il quale il problema dei costi e della gestione dei rifiuti è ormai impossibile da affrontare per ciascuno dei singoli comuni isolani. De Siano ha quindi lanciato la proposta di dare mandato a qualcuno, che poi verrà individuato nel sindaco Pascale, di portare avanti un’azione politica congiunta con gli altri primi cittadini per fare pressione su Città Metropolitana e soprattutto sulla Regione per trattare unitariamente il problema, a partire dall’allestimento di impianti di termovalorizzatori che servano l’intera regione, ma anche le questioni collaterali, come i costi per i comuni isolani che devono coprire anche i trasporti via mare. A fine consiglio la proposta verrà messa ai voti e approvata all’unanimità, mentre la determinazione del piano tariffario viene approvata per nove voti a tre.

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ALIQOTE IMU

Anche il secondo punto in agenda era di natura tributaria: stabilire le aliquote 2019 per l’Imposta municipale unica (Imu) e la Tassa dei Servizi Indivisibili (Tasi). L’assessore Miragliuolo ha relazionato illustrando le diminuzioni stabilite, ma Carmine Monti, annunciando l’astensione del gruppo d’opposizione, ha spiegato che si sarebbe aspettato un risultato ancora migliore. Dunque, la proposta di delibera è stata rapidamente approvata.

Prima di passare al terzo punto, Giacomo Pascale ha voluto annunciare l’avvenuta realizzazione di una promessa elettorale: con delibera di giunta sono state approvate infatti agevolazioni tariffarie per i servizi cimiteriali (ne parliamo in altra parte del giornale) con l’individuazione di tre fasce di reddito con relativa percentuale.

Il successivo argomento in agenda era quello relativo all’esternalizzazione di incarichi e consulenze. È stato il dottor Barbieri a relazionare sul punto, spiegando di aver previsto somme tutto sommato basse per non gravare sulle casse dell’ente. In questo caso la proposta di delibera è stata approvata all’unanimità.

BILANCIO

 Infine, si è passati a discutere dell’approvazione del Bilancio di previsione 2019, del Bilancio pluriennale 2019/2021, del Documento unico di programmazione e della Nota integrativa. Anche in questo caso il dottor Domenico Barbieri ha illustrato i dettagli: fra le entrate (simili al passato) ben 200mila euro  dalle sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, mentre fra le spese è stato contemplato l’aumento del personale e i costi della nettezza urbana. Sulla tassa di soggiorno, le stime piuttosto “prudenziali” del dottor Barbieri sono state superate. Per i fondi assistenziali sono previsti 65mila euro. Dal porto si conta di introitare 170mila euro. Giacomo Pascale ha rimarcato che questo bilancio è il primo finalmente “libero” dalle “strettoie” del dissesto finanziario. «L’avanzo di amministrazione è di quattro milioni di euro – ha aggiunto Pascale – e stiamo pensando di estinguere il mutuo contratto, cosa che ci farebbe risparmiare 80mila euro di interessi. Il Comune adesso gode di buona salute, i conti sono in equilibrio. Guardiamo finalmente al futuro con maggiore ottimismo pur continuando a lavorare pancia a terra.

CONDONI

Dopo l’approvazione per nove voti a tre, Pascale ha spiegato che il commissario alla ricostruzione Schilardi vuole che si imprima un’accelerazione sulla questione-condoni. L’amministrazione ha intenzione di chiedere l’estensione delle modalità semplificate anche per le istanze del terzo condono, e ipotizza una deroga a favore dei terremotati, fissando a soli cento euro i diritti per l’istruttoria e di segreteria. Inoltre, si cercherà di ottenere il pagamento dell’indennità paesaggistica su cinque anni anziché due. Prima della conclusione del consiglio, Ciro Calise ha riportato l’attenzione dei presenti sul grave problema di Villa Mercede: il sindaco ha brevemente illustrato le iniziative poste in essere insieme agli altri colleghi isolani, assicurando massima dedizione. Calise ha comunque proposto di verificare sul campo le condizioni di lavoro dei dipendenti della struttura sanitaria.

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