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Lacco Ameno, Pascale chiede lo stato di emergenza nazionale

Il Comune di Lacco Ameno ha chiesto di deliberare lo stato di emergenza di rilievo nazionale. La richiesta, sottoscritta dal sindaco Giacomo Pascale, è motivata dai gravissimi danni provocati nelle ultime ore dalle difficili condizioni meteo-marine che stanno mettendo a durissima prova il paese del Fungo, ma anche gran parte del resto dell’isola.

Le scogliere del litorale risultano infatti ammalorate, così come sono stati compromessi gli arenili e le strutture degli stabilimenti balneari. A ciò si aggiunge il dissesto del selciato stradale e del muro di sostegno sul lato-mare di via Roma, compre le condutture e l’impianto fognario adiacenti.

I guai più grossi sono tuttavia stati riportati dal porto turistico: le onde hanno devastato le scogliere di soprafflutto, alterato la stabilità del pontile principale, sganciato e distrutto i pontili galleggianti, spazzato via tutti gli impianti, oltre ad aver affondato vari natanti ormeggiati. Danni ingenti anche lungo il corso Rizzoli, in corrispondenza della piazzetta del Pescatore, spostando il residuo arenile verso est e compromettendo la stabilità delle abitazioni a picco sul mare, per le quali si dovrà adottare le necessarie ordinanze di sgombero.

Anche il Cimitero è stato seriamente danneggiato dalle violentissime raffiche di vento. A tutto ciò si aggiungono i danni provocati dalla caduta di alberi, tettoie, con detriti che rendono pericolosa anche la circolazione veicolare e la pubblica incolumità. Il Comune ha quindi chiesto di deliberare lo stato di emergenza nazionale, vista la calamità naturale, previa valutazione del Dipartimento di Protezione civile. L’ente ha richiesto anche di individuare le prime risorse finanziarie da destinare alle attività di soccorso e assistenza alla popolazione.

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