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Lacco Ameno contro Farmafactoring, il giudice nomina il Ctu

ISCHIA. Il Tribunale di Napoli ha nominato il dottor Giovanni Ossani quale consulente tecnico d’ufficio nel processo che vede opposti il Comune di Lacco Ameno alla Team3R, la ditta che fino al 2016 gestiva la nettezza urbana nel paese del Fungo. Il primo incontro delle parti presso il consulente,  avverrà il mese prossimo, mentre il Tribunale ha già fissato ad aprile l’udienza per le conclusioni. In apertura di processo, qualche mese fa, il  giudice non ha ammesso nessuna prova.  Riassumendo in sintesi la vicenda, nel momento in cui la Team 3R si avviò a concludere il suo ciclo nella gestione della raccolta e smaltimento rifiuti a Lacco Ameno, lasciò anche un “conto” supplementare, di circa 400mila euro, per presunti servizi aggiuntivi extra-appalto. Servizi che tuttavia avrebbero dovuto prevedere un’apposita delibera per il relativo impegno di spesa, dal momento che si tratta di prestazioni non rientranti nel capitolato d’appalto. L’esecutivo guidato dal sindaco Pascale,  sin dal suo insediamento nel giugno del 2015, si era visto recapitare una serie di richieste per il saldo della grossa cifra pretesa da parte della società di Moncalieri. Richieste a cui l’amministrazione si è sempre opposta, proprio per la mancanza di atti autorizzativi, ma anche perché all’ente di Piazza Santa Restituta risultava una situazione quasi opposta, con il Comune in credito di circa centomila euro nei confronti della ditta. La Team 3R ha successivamente ceduto la sua pretesa a una società di recupero crediti, la Farmafactoring, che propose decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Lacco Ameno. L’ente da parte sua si è opposto, rimanendo fermo sulle proprie posizioni,  ribadendo la mancanza di riscontri circa l’avvenuta esecuzione di tali servizi aggiuntivi extra-capitolato, e in ogni caso negando che l’ente abbia mai commissionato tali servizi alla società. Il giudice in un primo momento aveva intenzione di estendere il contraddittorio agli amministratori, cioè ai sindaci e ai funzionari comunali che si sono succeduti nel tempo, in quanto senza atti deliberativi scatterebbe la responsabilità dei singoli componenti che avrebbero commissionato i lavori. Il Comune si oppose a tale soluzione e il giudice poi decise di non estendere il contraddittorio. A dicembre, dunque, il Consulente dovrà verificare la contabilità, e in primavera si potrebbe già arrivare alla sentenza.

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