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Lacco Ameno, De Siano completa la “revolution”

Come era stato già ampiamente annunciato da una delibera di giunta municipale, il sindaco Domenico De Siano ridisegna la macchina amministrativa: ecco le nomine ufficiali e i poteri gestionali

Il Comune di Lacco Ameno cambia volto. Con il decreto sindacale n. 5 del 10 luglio 2026, il sindaco Domenico De Siano ha ridisegnato l’architettura burocratica dell’ente, attribuendo ai funzionari apicali le funzioni gestionali previste dall’art. 107 del Testo unico degli enti locali. Una scelta che segna un passaggio politico-amministrativo rilevante: la piena assunzione di responsabilità gestionale da parte dei capiservizio, in un Comune privo di dirigenti, come consentito dall’art. 109, comma 2, del d.lgs. 267/2000. Ma andiamo con ordine e leggiamo tutti i dettagli di un atto destinato ancora a far discutere dopo la ferma presa di posizione dell’ex sindaco Giacomo Pascale che si è opposto scrivendo addirittura all’annaffia al prefetto alla nuova organizzazione. Il provvedimento arriva dopo la deliberazione di giunta n. 30 del 30 giugno, che ha ridefinito l’assetto organizzativo dell’ente introducendo tre nuovi servizi e aggiornando l’intero organigramma. «L’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi… nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa» spetta ai responsabili, si legge nel decreto, che richiama la separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa sancita dal TUEL.

La riorganizzazione individua nove servizi, ciascuno affidato a un funzionario apicale. Alla guida degli Affari generali viene confermato Oscar Rumolo, mentre il settore Museo, Turismo, Cultura e Scuola passa sotto la responsabilità di Lucrezia Galano. La programmazione economica e il bilancio sono affidati a Domenico Barbieri. Per i Lavori pubblici, il Demanio e la Manutenzione tecnica il sindaco ha scelto Vincenzo D’Andrea, che ricoprirà l’incarico ad interim fino alla copertura del posto vacante, mantenendo nel contempo la titolarità del Servizio Ricostruzione, Paesaggistica e Ambiente. L’Urbanistica e l’Edilizia privata vengono assegnate ad Alessandro Dellegrottaglie, anch’egli ad interim fino alla copertura dell’organico, che continuerà a dirigere anche il Servizio Ricostruzione e Manutenzione. Il SUAP e le attività produttive saranno guidati da Valeria Chiocca, mentre il Comando della Polizia municipale torna nelle mani di Raffaele Monti. A ciascuno di loro vengono attribuiti i poteri tipici della gestione amministrativa: dalla presidenza delle commissioni di gara alla responsabilità delle procedure di appalto, dalla stipula dei contratti agli atti di gestione finanziaria e del personale, fino al rilascio di autorizzazioni e concessioni. «Gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione di impegni di spesa», recita il decreto, chiarendo la portata dei poteri conferiti. I funzionari assumono inoltre la responsabilità dei procedimenti amministrativi afferenti ai rispettivi ambiti, ai sensi dell’art. 5 della legge 241/1990.

Il decreto produce effetti immediati e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026. Contestualmente cessano gli atti precedenti che contenevano analoghe disposizioni. Con un successivo provvedimento sarà rideterminato il trattamento economico accessorio dei funzionari apicali, in base al nuovo assetto e ai limiti di legge sulla spesa pubblica. L’allegato A mostra un organigramma profondamente rinnovato: dai servizi demografici alla ricostruzione, dal museo alla polizia municipale, ogni settore viene incardinato in una struttura definita, con uffici specifici e competenze dettagliate. Una riorganizzazione che punta a rafforzare la capacità amministrativa dell’ente, soprattutto in settori strategici come sisma, ricostruzione, urbanistica e lavori pubblici. Il Comune di Lacco Ameno si dota così di una struttura più articolata, con responsabilità chiare e poteri definiti. Un passaggio che segna la volontà di consolidare la gestione amministrativa, in un momento in cui l’ente è chiamato a rispondere a sfide complesse: dalla ricostruzione post-sisma alla manutenzione del territorio, dalla gestione del patrimonio alla programmazione economica.

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