Lacco Ameno dice stop agli ingombranti
Troppi turisti e rischio collasso, arriva l’ordinanza “anti degrado”. Da oggi al 24 agosto si ferma il conferimento, il Comune corre ai ripari per evitare il collasso del centro di raccolta

Nel pieno dell’estate che sta portando sull’isola un afflusso di visitatori senza precedenti, il Comune di Lacco Ameno corre ai ripari e vara una misura drastica ma ritenuta indispensabile: dal 10 al 24 agosto sarà sospeso il conferimento dei rifiuti ingombranti presso il Centro di Raccolta comunale. Una decisione che arriva con l’ordinanza sindacale n. 9 del 4 agosto 2026, firmata dal sindaco Domenico De Siano e trasmessa a tutte le forze dell’ordine e agli enti competenti. E’ tutto scritto agli atti pubblci di un provvedimento che si inserisce sul solco degli anni passati. Ma andiamo nel dettaglio e leggiamo gli atti.
La motivazione è chiara e, nelle parole del provvedimento, anche urgente. «Il territorio comunale, soprattutto durante il periodo estivo, è interessato da un significativo incremento dei flussi turistici… con conseguente aumento della produzione e del conferimento dei rifiuti» si legge nell’ordinanza . Un aumento che sta mettendo sotto pressione il sistema di raccolta, con rischi concreti di inefficienze, accumuli e situazioni di degrado urbano.
Il Comune teme che l’ondata di ingombranti, mobili, elettrodomestici, materiali voluminosi, possa paralizzare la struttura di raccolta, già impegnata a gestire il surplus di rifiuti ordinari generato dai weekend di agosto. Da qui la scelta di una sospensione temporanea, definita «necessaria» per garantire «una più efficace gestione dei flussi» e «migliorare l’operatività del Centro di Raccolta» .
La misura, seppur limitata a due settimane, avrà effetti immediati sulla cittadinanza e sulle utenze autorizzate, che dovranno attenersi alle modalità di conferimento previste dal sistema ordinario. Il Comune avverte che chi non rispetterà l’ordinanza sarà sanzionato, con multe amministrative e nei casi più gravi, possibili conseguenze civili e penali.
L’atto è stato trasmesso al Prefetto di Napoli, al Commissariato di Ischia, alla Stazione dei Carabinieri di Casamicciola, al Comando di Polizia Locale e agli uffici comunali. A loro è demandato il controllo sul rispetto delle disposizioni. Il Comune annuncia inoltre «massima pubblicizzazione» del provvedimento, con avvisi, manifesti e comunicazioni online.
Resta aperta la possibilità di ricorso: come previsto dalla legge 241/1990, i cittadini potranno impugnare l’ordinanza davanti al TAR Campania entro 60 giorni, o ricorrere al Presidente della Repubblica entro 120.
In un agosto che si preannuncia complesso per la gestione dei rifiuti, Lacco Ameno sceglie la linea della prevenzione. Una decisione che punta a evitare il collasso del sistema e a preservare decoro e vivibilità in un periodo in cui l’isola è chiamata a sostenere il peso di migliaia di presenze aggiuntive. Resta da capire come reagirà la cittadinanza e se la misura sarà sufficiente a contenere le criticità di una stagione che, ancora una volta, mette alla prova la tenuta dei servizi essenziali.





